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Contenuto archiviato il 2023-01-13

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Un sondaggio rivela che la maggior parte degli europei è favorevole alla clonazione terapeutica

Secondo un sondaggio condotto su oltre 15.000 cittadini dei 30 Stati membri, attuali e futuri, dell'Unione, più della metà degli europei è favorevole all'utilizzo della clonazione umana terapeutica per combattere le malattie. L'indagine, realizzata dall'Eos Gallup Europe, ha ...

Secondo un sondaggio condotto su oltre 15.000 cittadini dei 30 Stati membri, attuali e futuri, dell'Unione, più della metà degli europei è favorevole all'utilizzo della clonazione umana terapeutica per combattere le malattie. L'indagine, realizzata dall'Eos Gallup Europe, ha evidenziato altresì una forte opposizione nei confronti della clonazione umana a scopo riproduttivo: secondo il 93 per cento degli intervistati, infatti, tale pratica non dovrebbe essere autorizzata. Dei 30 paesi che hanno partecipato al sondaggio, l'Italia si è rivelata la nazione più favorevole alla clonazione terapeutica, con il 65 per cento dei consensi. Per quanto concerne le categorie demografiche, la lettura dei dati mostra che i più favorevoli alla clonazione a fini medici sono i giovani fra i 15 e i 24 anni, gli uomini e i liberi professionisti nella fascia di reddito medio-alta. Quanto al gruppo dei futuri Stati membri dell'UE, i dati rivelano che la Turchia è il paese con la più bassa percentuale di consensi nei confronti della clonazione terapeutica (solo 36 per cento), mentre all'estremità opposta si collocano l'Estonia e l'Ungheria (59 per cento). Nel frattempo, la prevista votazione delle Nazioni Unite sulla messa al bando di tutte o alcune forme di clonazione umana è stata posticipata di almeno due anni, a seguito dell'adozione, con 80 voti favorevoli e 79 contrari, della proposta iraniana di rinviare la decisione. Uno dei massimi esperti internazionali in materia di clonazione, il creatore della pecora Dolly Ian Wilmut, ha chiesto ai media di non insistere più sulla questione della clonazione umana a scopo riproduttivo, poiché allo stato attuale si ritiene che questa tecnica non sia attuabile con successo.