Una relazione rileva la rapida crescita del settore della ricerca finlandese
Una nuova valutazione della ricerca finlandese conferma la posizione del paese scandinavo tra i migliori nella ricerca mondiale e sottolinea altresì la rapida crescita che ha spinto la Finlandia verso tale risultato, nell'arco di un periodo relativamente breve. Stilata dall'Accademia di Finlandia, la relazione riporta che oltre 70.000 persone (pari al due per cento della forza lavoro attiva) operano nel settore della ricerca e sviluppo (R&S) finlandese. Questo dato, che dal 1997 al 2001 è aumentato del 26 per cento, rispecchia la posizione della Finlandia come uno dei maggiori investitori europei in ricerca rispetto alle dimensioni della sua economia. In effetti, tra gli Stati membri dell'UE, la Finlandia e la Svezia possiedono il più elevato numero di laureati in discipline scientifiche in possesso di una formazione completa, nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Oltre alla quantità degli studi svolti, anche la qualità e l'esposizione internazionale della ricerca finlandese hanno registrato un considerevole miglioramento nel corso dell'ultimo decennio. Alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90, per esempio, il numero di citazioni delle pubblicazioni finlandesi era inferiore alla media dell'OCSE. Dal 1998 al 2002, tuttavia, l'impatto relativo delle citazioni è stato superiore del sette per cento al valore medio rilevato nei paesi OCSE. Il successo internazionale e l'incremento degli investimenti nella ricerca finlandese hanno determinato un aumento delle richieste per la valutazione delle ripercussioni della ricerca finanziata con i fondi pubblici. Tuttavia, la relazione dell'Accademia di Finlandia sostiene che è difficile valutare e misurare l'impatto della ricerca. Se da un lato si riesce a quantificare in qualche misura l'impatto economico, dall'altro gli effetti sociali della ricerca di base sono spesso di natura indiretta e richiedono periodi di tempo diversi per concretizzarsi. Ciononostante, il rischio che gli effetti negativi dell'opinione pubblica si ripercuotano sui ricercatori finlandesi è molto basso. I confronti effettuati dall'OCSE indicano che l'elevato livello d'istruzione della popolazione costituisce un punto di forza fondamentale sul mercato internazionale, e che i finlandesi attribuiscono un'importanza adeguatamente elevata all'istruzione e alla ricerca. Dagli anni '90 ad oggi, è raro che in Finlandia gli studenti in possesso di un dottorato incontrino difficoltà a trovare un impiego rispetto ad altre categorie della forza lavoro. Nel 2000, mentre il tasso di disoccupazione generale era del dieci per cento, quello dei laureati era del 3,6 per cento, mentre per i dottorandi scendeva ad appena l'1,5 per cento. La pubblicazione dell'Accademia di Finlandia, intitolata "Scientific Research in Finland: A Review of its Quality and Impact" ("La ricerca scientifica in Finlandia: una panoramica della sua qualità e del suo impatto"), è la terza valutazione generale sullo stato della ricerca scientifica nel paese scandinavo e fa seguito a relazioni precedenti pubblicate nel 1997 e nel 2000.
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Finlandia