Prodi presenta il piano d'azione a favore dell'Iniziativa europea per la crescita
L'11 novembre, il presidente della Commissione europea Romano Prodi ha presentato un piano d'azione che spiega nel dettaglio cosa è necessario prevedere nell'ambito dell'Iniziativa europea per la crescita, la quale, secondo lo stesso Prodi, rappresenta la soluzione al declino della competitività dell'Europa. La relazione finale dell'Iniziativa europea per la crescita è stata redatta dalla Commissione, in stretta collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), e sarà discussa dai capi di Stato e di governo dell'UE a dicembre. L'iniziativa chiede di riattivare gli investimenti a favore delle reti per i trasporti e l'energia, nonché della ricerca e dell'innovazione. La proposta, presentata l'11novembre, comprende un elenco di progetti pronti per l'avvio, che potrebbero essere intrapresi entro i prossimi tre anni. "L'iniziativa europea per la crescita è un catalizzatore indispensabile per lo sviluppo e la competitività all'interno di un'Unione allargata", ha dichiarato Prodi. "Ci attendiamo adesso che gli Stati membri traducano in atti i loro impegni. Ciò significa che essi devono attuare le riforme convenute e quelle in corso di esecuzione e sostenere gli investimenti che producono crescita attraverso i loro piani di spesa nazionali e regionali. [...] Spero che i governi siano motivati e prendano, in modo definitivo, delle decisioni riguardo tali progetti". Fra i settori previsti per i progetti di ricerca e innovazione con avvio immediato, figurano: le comunicazioni e le tecnologie mobili; la rete di ricerca Géant; l'economia dell'idrogeno; la nanoelettronica; i laser della prossima generazione; la rete satellitare di monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (GMES); e la stazione di lancio a Kourou. Per alcuni di questi progetti, i finanziamenti saranno resi disponibili nell'ambito del Sesto programma quadro e dei Fondi strutturali, oltre che del bilancio per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e per la ricerca nell'ambito dell'"Iniziativa Innovazione 2010" della BEI. Da qui al 2010, si prevede di stanziare circa 14 miliardi di euro per i progetti relativi alle reti di comunicazione ad alta velocità, alla ricerca e all'innovazione. Altri 38 miliardi di euro saranno assegnati ai progetti relativi alle reti di trasporto transfrontaliere e 10 miliardi ai progetti nel settore dell'energia. "Ne consegue un investimento annuale molto realistico di circa dieci miliardi, che deve essere finanziato da fonti pubbliche e private", ha dichiarato il Presidente della Commissione. Le fonti di finanziamento possono variare da progetto a progetto, ma Prodi spera in una divisione globale dei fondi tra i settori pubblico (60 per cento) e privato (40 per cento). L'iniziativa per la crescita proposta da Prodi non ha ancora ricevuto un'approvazione generale e, l'11 novembre, il Presidente ha riconosciuto che esistono ancora ostacoli da superare: "Abbiamo chiarito, sin dall'inizio, che gli ostacoli non sono solamente di carattere finanziario, ma anche, e sicuramente sono i più importanti, di carattere politico e regolamentare. Per quel che ci riguarda, dobbiamo fare tutti gli sforzi necessari e sollecitare il Consiglio, il Parlamento e gli Stati membri a completare la tabella di marcia stabilita nella relazione dell'Iniziativa europea per la crescita."