La Svizzera contribuirà al 6PQ con 400 milioni di euro
Dopo aver rinnovato l'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con la Commissione europea, il 16 gennaio, la Svizzera ha confermato che il suo contributo al bilancio del Sesto programma quadro (6PQ) sarà di 400 milioni di euro. I ricercatori svizzeri hanno partecipato al primo invito a presentare proposte per il 6PQ alle medesime condizioni delle loro controparti comunitarie e i consorzi comprendenti un partner svizzero hanno ottenuto un tasso di successo più elevato rispetto alla media europea. L'accordo è stato sottoscritto dal commissario per la Ricerca Philippe Busquin a nome dell'Unione europea; dal capo del dipartimento federale dell'Interno Pascal Couchepin a nome del governo svizzero e dall'ambasciatrice Ann Anderson a nome della Presidenza irlandese. "Lo Spazio europeo della ricerca trarrà beneficio dall'eccellenza delle risorse scientifiche e tecnologiche della Svizzera, la quale, a sua volta, potrà beneficiare e contribuire alla realizzazione del [SER]", ha dichiarato Busquin. La Svizzera diventa così il quinto paese ad essere interamente associato al programma quadro comunitario, dopo Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Israele, che si aggiungono ai paesi in via di adesione ed ai paesi candidati. Circa 500 ricercatori svizzeri partecipano ad oltre 300 progetti del 6PQ, per i quali si sta attualmente negoziando l'entità dei finanziamenti. La Svizzera è uno dei primi paesi al mondo in termini di investimenti nella ricerca, con una spesa attuale pari a circa 2,6 per cento del PIL. Più di due terzi di questa somma proviene dal settore privato, in particolare dalle industrie farmaceutica, chimica, elettrica e metalmeccanica.
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