Il Parlamento approva l'accordo di cooperazione scientifica UE-Israele
Il Parlamento europeo ha approvato la conclusione dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnica tra UE e Israele, respingendo un emendamento che tendeva ad annullare la procedura. Israele partecipa al Sesto programma quadro (6PQ) in qualità di partner alla pari, e dunque con gli stessi diritti e gli stessi obblighi degli Stati membri dell'UE. Fa eccezione CREST, il Comitato della ricerca scientifica e tecnica, nel quale è presente come osservatore. Si prevede che nel corso del 6PQ il contributo di Israele al programma ammonterà a 191,9 milioni di euro. Israele e l'UE collaborano nei settori scientifici e tecnologici dal 1975, e sono stati firmati accordi dal 1996. L'emendamento del gruppo verdi/ALE che chiedeva l'annullamento dell'accordo è stato respinto con 358 voti contrari, 56 favorevoli e 14 astensioni. Nel discutere la proposta della Commissione, la relatrice Godelieve Quisthoudt-Rowohl si è detta consapevole della delicatezza politica dell'accordo, ma vi si è dichiarata favorevole partendo dal principio che sarà più utile che dannoso. 'Dal punto di vista della politica della ricerca l'accordo è caldamente benvenuto. Ricercatori, organismi di ricerca dell'Unione europea e imprese trarranno benefici dalla cooperazione. Per quel che concerne la situazione politica, può aiutare a ridurre la tensione, dato che consentirà a ricercatori e organismi palestinesi di lavorare gomito a gomito con gli Israeliani. La relatrice raccomanda dunque l'adozione dell'accordo', ha scritto Quisthoudt-Rowohl.
Paesi
Israele