Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano it
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2023-01-20

Article available in the following languages:

Una rete di eccellenza per portare in vita le nanotecnologie

Nell'ambito del Sesto programma quadro (6PQ) la Commissione europea ha stanziato 8,8 milioni di euro per una nuova Rete di eccellenza, la Nano2Life, che svilupperà la prima roadmap delle nanobiotecnologie. Alla Rete di eccellenza, che funzionerà per un periodo di oltre quattr...

Nell'ambito del Sesto programma quadro (6PQ) la Commissione europea ha stanziato 8,8 milioni di euro per una nuova Rete di eccellenza, la Nano2Life, che svilupperà la prima roadmap delle nanobiotecnologie. Alla Rete di eccellenza, che funzionerà per un periodo di oltre quattro anni, partecipano 23 importanti protagonisti europei del settore biotecnologico e 31 membri associati dei paesi candidati all'UE, America settentrionale, Australia, Corea del sud e Giappone. Complessivamente saranno impegnati nel progetto 870 scienziati, che condivideranno le attività di ricerca e le analisi previsionali. 'I partner sono in massima parte PMI [Piccole e medie imprese],' ha spiegato il coordinatore del progetto Patrick Boisseau, del francese CEA (Commissariat à l'énergie atomique). 'Sono però presenti anche alcune grandi aziende (ad esempio IBM, BASF e Apibio) e tre strutture ospedaliere che rispecchiano le esigenze degli utilizzatori finali, i malati'. La nanobiotecnologia è di estrema importanza, ha spiegato Boisseau. La tecnologia è essenziale perché non solo permette la miniaturizzazione, ma riduce anche i costi grazie alla produzione in massa, alle funzioni integrate sullo stesso dispositivo e alla parallelizzazione, la procedura che permette di aumentare il numero di esperimenti che possono essere svolti contemporaneamente. I quattro obiettivi della rete sono: aumentare l'eccellenza scientifica europea nella nanobiotecnologia grazie a progetti comuni tecnici e scientifici; affrontare il problema della frammentazione degli operatori europei del settore per ottenere sinergie ed evitare la duplicazione dei lavori; trasformare le ricerche biotecnologiche in benefici economici migliorando il trasferimento tecnologico alle industrie; istruire e formare il pubblico, i politici e gli scienziati. 'Abbiamo bisogno dell'accettazione del pubblico se vogliamo evitare scenari del tipo OGM [Organismi geneticamente modificati]', ha detto Boisseau. 'E per evitare timori infondati dobbiamo tenere sempre informato il pubblico sui rischi e i benefici di questa tecnologia. Ecco perché abbiamo creato un Comitato etico europeo, l'unico al mondo in questo settore, che controlla le applicazioni sconosciute'. Le tre attività centrali di Nano2Life saranno l'incubazione di progetti comuni di ricerca, ad esempio riunioni di brainstorming e appoggio finanziario a miniprogetti; la creazione di una rete di risorse intellettuali e tecniche, con la mappatura delle strutture tecniche e delle conoscenze esistenti in Nano2Life; l'istruzione e formazione. Quest'ultima attività sta molto a cuore a Boisseau: 'Si tratta di un'area nuova', ha spiegato il coordinatore del progetto. 'Attualmente l'UE è leader mondiale, ma stanno già facendo la loro comparsa vari concorrenti. Per essere sicuri di mantenere la nostra posizione di preminenza dobbiamo promuovere istruzione e formazione tra studenti e scienziati, in particolare donne'. Nano2Life intende mappare i programmi d'insegnamento attualmente esistenti in Europa, preparare un curriculum di studi nanobiotecnologico, programmi di addestramento tecnico e programmi d'insegnamento elettronico. 'Se avrà successo, dopo quattro anni Nano2Life avrà gettato le basi di un'integrazione duratura di tutti i partner nell'EIN (European Institute of Nanobiotech), che opererà come centro riconosciuto di eccellenza scientifica nelle nanobiotecnologie e come centro di riferimento per l'industria e il pubblico. L'EIN avrà una gestione centrale ma varie strutture locali', ha concluso Boisseau.

Paesi

Francia

Il mio fascicolo 0 0