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Progetto del 6PQ mira a rafforzare la competitività dell'Unione europea nello sviluppo di sistemi software

In un'intervista rilasciata al Notiziario CORDIS, Serge Salicki del Thales Research and Technology ha spiegato il motivo per cui la Commissione europea ha stanziato 11 milioni di euro a favore di un progetto del Sesto programma quadro (6PQ) che riguarda la produttività nello s...

In un'intervista rilasciata al Notiziario CORDIS, Serge Salicki del Thales Research and Technology ha spiegato il motivo per cui la Commissione europea ha stanziato 11 milioni di euro a favore di un progetto del Sesto programma quadro (6PQ) che riguarda la produttività nello sviluppo di sistemi nonché i metodi e gli strumenti di progettazione della futura generazione di sistemi software. La progettazione di sistemi e di software è vitale per l'economia europea dato che l'efficienza e la competitività di quasi tutti i settori economici dipendono da sistemi software di alta qualità, ha dichiarato al Notiziario CORDIS Serge Salicki. Ha spiegato che l'Europa deve soddisfare una doppia aspettativa degli utenti finali in termini di sistemi software migliori, più complessi e più affidabili, sviluppati in un lasso di tempo sempre più breve e a costi ridotti. "L'Europa ha bisogno di rispondere a queste maggiori aspettative per mantenere la sua posizione di rilievo nello sviluppo di complessi sistemi software a elevata criticità", ha dichiarato Salicki. Il progetto MODELWARE (Modelling solution for software systems), coordinato dall'impresa francese Thales Research & Technology, riunisce 19 partner dell'Europa e di Israele. I tre obiettivi principali sono: sviluppare una soluzione atta a ridurre il costo dei sistemi software aumentandone al contempo la produttività del 25 per cento, gestire la commercializzazione della soluzione, e garantire l'adozione di quella soluzione da parte dell'industria. "Noi partner abbiamo deciso che fosse giunto il momento di trovare una nuova soluzione per ridurre i costi dei prodotti, in particolare alla luce della concorrenza da parte degli Stati Uniti e del Giappone", ha dichiarato Serge Salicki. "Per trovare una soluzione globale che consentisse di creare un sistema di sistemi, abbiamo dovuto cooperare poiché al momento non esiste nulla del genere". "Forniremo strumenti, processi e norme e li convalideremo attraverso casi industriali offerti dai partner principali", ha aggiunto Serge Salicki. "Ad esempio, la Thales intende costruire un nuovo centro di controllo del traffico aereo o un sistema di rilevamento navale dei sismi, mentre France Telecom si occuperà della costruzione di un nuovo sistema di comunicazione vocale". Il progetto, avviato nell'agosto 2004 e della durata di due anni, ha lanciato adesso il primo progetto comune, Eclipse Model Driven Development integration (MDDi), al fine di elaborare una norma per lo sviluppo di software. Come ha puntualizzato Salicki al Notiziario CORDIS, si tratta di un obiettivo ambizioso, ma tutto sta andando secondo i piani e i partner non prevedono problemi o difficoltà per il futuro. "Fra due o tre anni dovremmo essere in grado di fornire uno strumento di modellizzazione open source per offrire una catena di strumenti integrati atti ad aiutare gli ingegneri di sistema a creare nuovi software", ha dichiarato Serge Salicki. Dato che il software passa da una fase incentrata su codici e documenti ad una fase incentrata sui modelli, gli ingegneri devono apprendere questo processo. Per questo motivo il consorzio MODELWARE comprende anche le università. "La modellizzazione non è solo un problema inerente agli strumenti, è un problema di istruzione. L'Europa necessita di validi insegnanti e deve offrire corsi a livello universitario. È il motivo per cui lavoriamo con le università europee per offrire nuovi corsi di modellizzazione", ha concluso Salicki.