Il Consiglio "Competitività" ha "l'opportunità e l'obbligo" di creare un CER efficace
La "Initiative for Science in Europe" (ISE), che rappresenta oltre 50 organizzazioni scientifiche europee nel loro sostegno all'azione volta all'istituzione del Consiglio europeo della ricerca (CER), ha invitato Consiglio, Commissione e Parlamento a impegnarsi affinché il CER superi gli ultimi ostacoli. In relazione ai dibattiti CER svoltisi in seno al Consiglio "Competitività" nella riunione informale di Cardiff dell'11 luglio, in particolare riguardo alle raccomandazioni del comitato di individuazione dell'organo direttivo, nella richiesta dell'ISE si legge che il Consiglio "ha l'opportunità storica e l'obbligo di creare un CER che sia del tutto indipendente e che abbia un bilancio commisurato al proprio impegno per il futuro economico e sociale dell'Europa". La dichiarazione inizia: "Ciò che è stato raggiunto collettivamente negli ultimi tre anni da una coalizione di numerose organizzazioni di scienziati in Europa, consigli di ricerca e politici è impressionante e lodevole. [...] Adesso è giunto il momento per il Consiglio europeo "Competitività", il Parlamento europeo e la Commissione europea di provvedere affinché il CER superi gli ultimi ostacoli e riceva un forte impegno di bilancio e uno statuto che ne garantiscano l'indipendenza". L'ISE afferma che il CER fisserà nuove regole per la ricerca di base e indurrà pertanto i consigli nazionali delle ricerche a collaborare fra loro e con il CER stesso al fine di creare le migliori condizioni per la scienza in Europa. Inoltre, rappresenta un forte incentivo per le università e le organizzazioni di ricerca per sviluppare ambienti di lavoro stimolanti in cui possano operare gli scienziati migliori e più brillanti, aggiunge la dichiarazione. "A tal fine, il CER deve disporre di un bilancio che sia proporzionato alle aspettative socioeconomiche. Tale bilancio dovrebbe prontamente raggiungere l'importo dei bilanci destinati ai più grandi consigli di ricerca nazionali, ovvero fra 1,5 e 2 miliardi di euro l'anno, altrimenti l'impatto non sarebbe percepito", sostiene l'ISE. Infine, l'associazione delle organizzazioni di ricerca fa presente agli Stati membri che non possono essere "attenti alle piccole cose e prodighi in quelle grandi", riducendo i bilanci nazionali destinati alla ricerca come gli aumenti a favore del CER. "Dobbiamo lavorare tutti insieme. Ridurre i bilanci e creare limitazioni inopportune all'attività dei consigli nazionali non è sicuramente il modo migliore per andare avanti".