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Contenuto archiviato il 2023-03-01

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Commissione del governo maltese raccomanda la ricerca nel rispetto di determinate condizioni

La commissione per gli affari sociali del governo maltese ha presentato al parlamento del paese una serie di raccomandazioni a favore dell'autorizzazione della ricerca genetica, subordinata, comunque, al rispetto di talune condizioni. Le raccomandazioni fanno seguito a otto ...

La commissione per gli affari sociali del governo maltese ha presentato al parlamento del paese una serie di raccomandazioni a favore dell'autorizzazione della ricerca genetica, subordinata, comunque, al rispetto di talune condizioni. Le raccomandazioni fanno seguito a otto mesi di consultazioni e discussioni, sebbene il partito laburista all'opposizione avrebbe preferito che il dibattito fosse ampliato per tenere conto anche delle aspettative della popolazione di Malta. Nelle raccomandazioni della commissione si legge che la ricerca genetica dovrebbe essere autorizzata per legge a condizione che: - siano rispettate la dignità e l'integrità dell'essere umano; - la ricerca non sia utilizzata a fini di discriminazione basata sulla genetica; - la ricerca non sia impiegata per la selezione genetica; - qualsiasi intervento medico scientifico su un essere umano sia realizzato solo a vantaggio di quest'ultimo; - tali attività non espongano l'essere umano a rischi irragionevoli; - la persona interessata rilasci il proprio consenso libero e informato; - nessuna parte del corpo umano sia impiegata a scopo di lucro. La commissione ha inoltre dichiarato che la ricerca sulle cellule staminali adulte si dovrebbe considerare accettabile, ma che si dovrebbe vietare la creazione di embrioni a fini di ricerca. La commissione ritiene che la ricerca sulle cellule staminali prelevate dal feto dopo un aborto spontaneo dovrebbe essere permessa previo consenso dei genitori e che anche la ricerca sulle cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale e dalla placenta dovrebbe essere autorizzata. Per quanto riguarda la terapia genetica, la commissione ha raccomandato l'autorizzazione dell'uso di cellule staminali adulte a scopi terapeutici, ma ha dichiarato che le cellule staminali di embrioni dovrebbero essere utilizzate solo per scopi terapeutici in seguito a un'interruzione di gravidanza spontanea. Anche se intesa al trattamento terapeutico di un'altra persona, la clonazione umana va vietata, ha affermato la commissione. La commissione per gli affari sociali è rimasta in qualche modo sconcertata quando, dopo avere raggiunto un debole consenso a seguito di otto mesi di dibattito, i vescovi di Malta hanno dichiarato che la vita umana inizia un momento prima rispetto a quello su cui la commissione aveva basato le proprie discussioni. La posizione della commissione in merito al momento in cui ha inizio la vita umana è basata su quella della Chiesa cattolica romana. Il Donum Vitae dichiara che la procreazione umana inizia dal momento in cui si forma lo zigote - lo zigote è la cellula prodotta quando i nuclei dei due gameti si sono fusi. "Questo monito dottrinale prevede il criterio fondamentale cui ricorrere per la soluzione dei vari problemi posti dallo sviluppo delle scienze biomediche in questo campo dal momento che l'embrione deve essere trattato come una persona, deve essere difeso nella sua integrità, assistito e curato, per quanto possibile, allo stesso modo di qualsiasi altro essere umano dal punto di vista dell'assistenza medica", aggiunge il Donum Vitae. Tuttavia, secondo una dichiarazione dei vescovi di Malta la vita umana inizia prima di questo momento, con "la penetrazione dello spermatozoo": "Non spetta alla Chiesa avviare discussioni scientifiche sulle varie fasi dello sviluppo dell'embrione. Tuttavia, dal punto di vista morale, l'uovo fecondato, dal momento della penetrazione dello spermatozoo, deve essere rispettato e trattato come un essere umano"; hanno dichiarato i vescovi.

Paesi

Malta

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