Programma di lavoro della Commissione: il 2006 sarà un "anno critico" per il piano d'azione di Lisbona
La Commissione europea ha approvato il 25 ottobre il suo programma di lavoro per il 2006, nel quale il prossimo anno viene definito critico per trasformare le parole in fatti nell'ambito della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Nel programma di lavoro si sostiene che l'aspro dibattito concernente le future prospettive finanziarie dell'UE non debba distogliere dall'esigenza improrogabile di avviare azioni volte a promuovere la competitività europea. "Il modo migliore di dimostrare cosa può fare l'Europa è intraprendere azioni e dare ai cittadini prove tangibili di ciò che l'Europa può offrire", prosegue la relazione. Secondo il documento, l'aggiornata agenda per la competitività dell'Unione entrerà nel 2006 in una fase critica. "La strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione entrerà in un periodo fondamentale della sua attuazione. Saremo preparati per accogliere una nuova generazione di programmi in settori quali i Fondi strutturali [...] l'innovazione, la ricerca e l'istruzione". Il programma di lavoro nel suo insieme è strutturato su quattro obiettivi strategici individuati all'inizio del mandato dell'attuale Commissione: prosperità, solidarietà, sicurezza ed Europa come partner mondiale. La Commissione ha usufruito, nella fase di definizione del documento, dei contributi del Parlamento e del Consiglio basati sulle reazioni alla strategia politica annuale per il 2006 che definisce gli obiettivi fondamentali del programma di lavoro. Nell'ambito dell'obiettivo strategico "prosperità", la strategia politica annuale osserva che particolare attenzione sarà dedicata alla creazione delle condizioni atte a stimolare gli investimenti in materia di ricerca e sviluppo (R&S), innovazione e utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Nel programma di lavoro, ciò si traduce in numerose iniziative concrete: ad esempio, la Commissione presenterà una proposta per l'istituzione dell'Istituto europeo di tecnologia (EIT), ma soltanto qualora il Consiglio europeo di primavera lo richieda dopo aver analizzato la relazione della Commissione in merito. La Commissione pubblicherà inoltre una comunicazione sulle industrie e i mercati di difesa per stimolare la competitività del settore europeo della difesa. Programmi concreti in materia di ricerca e sviluppo (R&S) rappresenteranno uno strumento essenziale per raggiungere tale obiettivo, si afferma nel programma. Infine, nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa i2010 del commissario Viviane Reding, la DG Società dell'informazione proporrà un piano d'azione 2006-2010 per le attività correlate all'eGovernment e spera di usufruire dell'ampio sostegno degli Stati membri e di altri servizi della Commissione operanti nel settore.