La Norvegia apre a Bruxelles un ufficio di collegamento per la cooperazione nella ricerca comunitaria
Il Consiglio delle ricerche norvegese ha aperto un apposito ufficio di collegamento a Bruxelles al fine di rafforzare l'influenza e la partecipazione norvegese alle attività di ricerca e di innovazione dell'UE. Durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sede avvenuta il 21 novembre scorso, il ministro per l'Istruzione e la ricerca norvegese, Age Rosnes, si è dichiarato soddisfatto di vedere rappresentata nel cuore dell'Europa la ricerca norvegese. "L'ufficio di collegamento costituirà una piattaforma importante per la ricerca norvegese, mettendo in contatto i ricercatori norvegesi con le rispettive controparti e facendo sentire l'opinione della Norvegia", ha proseguito Rosnes. "Contribuirà alla creazione di un'immagine più trasparente del panorama di ricerca norvegese, aggiungendo valore al lavoro già svolto a Bruxelles". Il ministro Rosnes ha aggiunto di essere lieto di rappresentare all'inaugurazione il nuovo governo norvegese, considerata l'importanza attribuita dall'amministrazione all'istruzione e alla ricerca, in particolare alla cooperazione internazionale nella ricerca. "L'apertura di questo ufficio è in linea con la nostra ambizione di essere più attivamente coinvolti nell'UE: appoggiamo il concetto di Spazio europeo della ricerca e aspiriamo a una cooperazione più impegnata con i paesi europei, giacché ciò produrrà ricerca di qualità più elevata", ha affermato. Infine, Rosnes ha sottolineato che l'ufficio di collegamento è stato creato in un momento cruciale. "I negoziati sul Settimo programma quadro [7PQ] sono per noi molto importanti, ed è essenziale continuare il dialogo aperto con la Commissione e gli altri attori del processo", ha dichiarato. Richard Escritt, direttore del "Coordinamento delle azioni comunitarie" in seno alla DG Ricerca della Commissione, ha descritto la Norvegia come un punto di riferimento per l'approccio alla cooperazione nella ricerca in Europa. Ha attribuito il "sorprendente" tasso di successo finora riscontrato nell'ambito del 6PQ a una strategia di cooperazione chiara e ben organizzata in particolari settori di forza, come lo sviluppo sostenibile, la pesca e le scienze marine. "Tale risultato positivo riflette evidentemente la forza dell'attività in rete e l'eccellenza scientifica del paese, soprattutto se si considera che, per certi aspetti, la Norvegia è situata geograficamente ai margini dell'UE", ha aggiunto Escritt, che ha inoltre descritto la Norvegia come un modello da seguire per contribuire al meglio al processo di politiche di ricerca comunitarie, tramite comitati come il CREST. Arvid Hallén, direttore generale del Consiglio delle ricerche norvegese, ha concluso la cerimonia affermando: "Oslo dista da Bruxelles soltanto due ore di aereo, ma qualche viaggio occasionale non può sostituire i contatti permanenti, e avere una rappresentanza permanente a Bruxelles rafforzerà le relazioni e la cooperazione con la Commissione e gli altri Stati membri, oltre a fungere da nodo centrale per i ricercatori e gli altri operatori in Norvegia".
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