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Contenuto archiviato il 2023-03-01

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Rendere l'Europa più innovativa per evitare un lento declino, sostiene Verheugen

Il commissario europeo per le Imprese e l'industria, Günter Verheugen, ha rivolto un appello a tutti gli operatori della catena dell'innovazione affinché si impegnino per far sì che l'Europa possa affrontare con fiducia le sfide poste dagli Stati Uniti e dalle economie emergen...

Il commissario europeo per le Imprese e l'industria, Günter Verheugen, ha rivolto un appello a tutti gli operatori della catena dell'innovazione affinché si impegnino per far sì che l'Europa possa affrontare con fiducia le sfide poste dagli Stati Uniti e dalle economie emergenti. Verheugen ha invitato tutte le parti interessate a instaurare rapporti di collaborazione, si è rivolto ai governi affinché realizzino i programmi di riforma interni e offrano alle imprese la possibilità di sfruttare al meglio lo spirito imprenditoriale e le competenze di cui dispongono, e infine ha chiesto all'UE di garantire che i finanziamenti mobilitino il settore privato. "Se non imboccheremo la strada della crescita innovativa, ci troveremo di fronte a un lento declino", ha affermato sotto forma di ultimatum. E ha aggiunto che i singoli Stati membri e le regioni, a prescindere dal loro impegno, non riescono a sviluppare da soli la massa critica necessaria che consentirà all'UE di produrre le innovazioni richieste per competere sul mercato mondiale. Le imprese europee devono pertanto basarsi su un efficiente mercato interno, in termini di vendita dei propri prodotti e servizi o di accesso al capitale, alle competenze o alle risorse fondamentali. Il commissario afferma: "I mercati frammentati costituiscono un deficit strutturale che non può essere annullato facilmente. Tuttavia la necessità di realizzare il nostro potenziale innovativo richiede l'elaborazione di riforme". Gli Stati membri hanno realizzato importanti passi avanti elaborando programmi di riforma nazionali che hanno favorito la messa in atto dei necessari cambiamenti. I progetti sono in fase di valutazione da parte della Commissione. "Ma posso già confermare che il futuro sarà roseo se i programmi oltre ad essere preparati saranno anche realizzati", ha ribadito Verheugen. Il commissario ha specificato la continua indolenza del settore privato in termini di investimenti nel campo della ricerca. "L'aumento della spesa dell'industria per la ricerca è emerso come una sfida fondamentale", ha ammesso. Ma in teoria l'UE e le politiche nazionali dell'innovazione possono apportare un contributo. A detta del commissario, la strategia politica giusta non è solo permissiva, ma deve anche fornire un sostegno. Non dovrebbe solo consentire alle imprese di trovare la tecnologia, la conoscenza e il finanziamento necessari, ma stimolare le aziende a individuare e sviluppare nuove opportunità di mercato. Verheugen ha richiamato l'attenzione sul nuovo piano d'azione della Commissione per la ricerca e l'innovazione, che, a detta del commissario, si pone di raggiungere quattro obiettivi centrali: sostenere il continuo sviluppo di cluster aziendali; promuovere la collaborazione interregionale; potenziare l'accesso al capitale di rischio e sostenere l'internazionalizzazione di piccole imprese tecnologiche mediante i centri relais d'innovazione (IRC). Il commissario ha concluso il suo discorso con uno sguardo positivo al futuro. Da diversi anni l'Europa getta le fondamenta di una strategia globale per l'innovazione e ha già compiuto importanti progressi nello sviluppo di una strategia comune. "Se riusciremo a raggiungere questo obiettivo, e ciò dipenderà dalla nostra collaborazione e da quella degli Stati membri negli anni a venire, potremo essere in grado di fornire un modello che susciterebbe l'ammirazione dei nostri partner americani i quali non dispongono di una strategia federale per l'innovazione".

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