L'UE assegna fondi supplementari al trasferimento tecnologico in base al protocollo di Kyoto
La Commissione europea intende contribuire con un finanziamento supplementare di 853 000 euro al sostegno di meccanismi flessibili e di attività di trasferimento tecnologico, secondo quanto previsto dal protocollo di Kyoto e dall'accordo raggiunto in occasione dell'ultima conferenza ONU sul cambiamento climatico tenutasi a Montréal (Canada). Soddisfatto dell'esito della conferenza di Montréal, il commissario europeo per l'Ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato: "La Commissione europea si è impegnata su tutta la linea ad applicare i meccanismi innovativi di Kyoto basati sul mercato che consentono di trasferire tecnologia pulita nei paesi in via di sviluppo e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto da parte dell'UE. Nel corso della conferenza di Montréal, le parti hanno convenuto di ottimizzare e rafforzare il funzionamento del CDM [meccanismo di sviluppo pulito]. È il nostro contributo al conseguimento di tale obiettivo". La conferenza di Montréal si è conclusa l'11 dicembre con un accordo che riunisce 157 nazioni e mira alla definizione di nuovi obiettivi vincolanti per le emissioni di gas a effetto serra quando, nel 2012, scadrà l'attuale protocollo di Kyoto. I paesi sono giunti a un accordo per consolidare e rendere più efficiente il CDM e a tal fine è stato promesso uno stanziamento pari a circa 7 milioni di euro. Il meccanismo consente ai paesi che si sono impegnati a raggiungere gli obiettivi di Kyoto di eseguire i progetti di risparmio delle emissioni nei paesi in via di sviluppo e valutare le riduzioni ottenute rispetto ai risultati attesi. Allo stesso modo il CDM contribuisce al trasferimento di tecnologie avanzate non dannose per il clima nei paesi in via di sviluppo e sostiene il loro sviluppo sostenibile. Parte del contributo comunitario sarà destinato inoltre alla creazione del Sistema di registrazione internazionale dove dovranno essere riportati i trasferimenti delle operazioni relative ai crediti di emissione nell'ambito del protocollo di Kyoto. Il nuovo stanziamento si aggiunge alla somma di 1,2 milioni di euro già versata dalla Commissione negli ultimi due anni per sostenere il processo di Kyoto. Nel 2006 la Commissione europea intende stanziare ulteriori fondi per circa 850 000 euro. "Siamo profondamente grati alla Commissione", ha affermato Richard Kinley, nelle vesti di direttore del Segretariato delle Nazioni Uniti sul cambiamento climatico, con sede a Bonn (Germania). "Grazie a tale contributo riusciremo a garantire, come previsto, il proseguimento delle attività relative ai meccanismi di Kyoto". Gli Stati membri dell'UE si sono impegnati a stanziare 3,67 milioni di euro per sostenere il rafforzamento del CDM e hanno già accantonato oltre 2,7 miliardi di euro per acquistare più di 540 milioni di crediti, ciascuno equivalente a 1 tonnellata di biossido di carbonio.