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Nuovo scontro tra Parlamento e Consiglio sul bilancio UE

L'ultima riunione tra le tre istituzioni incaricate di definire il bilancio dell'UE si è conclusa senza che sia stato conseguito un accordo sulle prossime prospettive finanziarie 2007-2013; inoltre molti eurodeputati continuano a insistere per l�inserimento di un maggior numer...

L'ultima riunione tra le tre istituzioni incaricate di definire il bilancio dell'UE si è conclusa senza che sia stato conseguito un accordo sulle prossime prospettive finanziarie 2007-2013; inoltre molti eurodeputati continuano a insistere per l�inserimento di un maggior numero di programmi in materia di competitività. Secondo un dichiarazione congiunta rilasciata dopo la riunione del 21 febbraio, "il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno convenuto di continuare a lavorare a un ritmo più serrato per conseguire l'obiettivo di concludere un accordo sul quadro finanziario pluriennale". In occasione del Consiglio europeo di dicembre, i capi di Stato e di governo hanno raggiunto un accordo sul bilancio, accordo che tuttavia è stato respinto dal Parlamento. Secondo quest'ultimo, "i tagli proposti dal Consiglio si traducono, rispetto alla proposta del PE, in una riduzione del 50 per cento per i programmi concernenti le PMI [piccole e medie imprese], l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, l'avvio dei progetti Galileo e TEN [reti transeuropee], del 20 per cento per i programmi miranti a rafforzare la sicurezza interna, [...] del 40 per cento per i programmi destinati ai giovani e alla cultura e del 20 per cento per la politica estera e di sicurezza". Nonostante il Parlamento e la Commissione abbiano chiesto di raddoppiare il bilancio comunitario destinato a tali settori, che figurano nella rubrica 1A, il Consiglio intende limitare tale aumento al 66 per cento. Il mancato conseguimento di un accordo sul bilancio complessivo dell'UE avrà conseguenze su programmi quali il Settimo programma quadro di ricerca (7PQ) che non potrà essere attuato in tempo senza una decisione in materia. Stando a una dichiarazione dell'Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa (ALDE), "nuovi settori quali la ricerca energetica, la società dell'informazione e le nanotecnologie ne risentirebbero". "Stupisce la ristrettezza di vedute del Consiglio in merito ai negoziati sulle future esigenze di bilancio dell'UE" ha dichiarato l�eurodeputata Anne Jensen, portavoce sul bilancio per l'ALDE, "non sono in discussione solo le esigenze di bilancio per il prossimo anno, ma per i prossimi sette anni. Occorre rispondere alle sfide rappresentate da un mercato globale sempre più competitivo, dai rapidi cambiamenti climatici, dalle pressioni migratorie e dallo sviluppo di capacità che caratterizzano i nuovi Stati membri ma anche i futuri paesi candidati e i paesi vicini". La prossima riunione tripartita è prevista per il 21 marzo.

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