Negoziati sul bilancio: Reding mette in guardia contro una riduzione dei finanziamenti della ricerca nel settore delle TIC
Viviane Reding, commissario responsabile della Società dell'informazione e dei media, ha dichiarato al Parlamento europeo e al Consiglio che è "fondamentale" che la quota del bilancio comunitario destinata alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) non sia ridotta nel corso dei negoziati sulle prospettive finanziarie. Il commissario ha lanciato tale appello durante una conferenza sugli investimenti nella ricerca e nell'innovazione nel settore delle TIC tenutasi il 23 marzo a Vienna (Austria). Ha sottolineato il divario in materia di investimenti nelle TIC esistente tra UE e Stati Uniti e Giappone e ha dichiarato che la minaccia rappresentata da tale divario va ben oltre la competitività nel settore delle TIC. "I paesi all'avanguardia nello sviluppo delle TIC si troveranno nella migliore posizione per trarne vantaggio in ambito economico e sociale. È pertanto il futuro sviluppo dell'economia dell'UE nel suo complesso a essere in gioco. Si tratta della nostra capacità di far fronte alle principali sfide in ambito sociale e garantire la sicurezza dei cittadini", ha dichiarato il commissario Reding. Il commissario ha citato uno studio recente eseguito da Boston Consulting in Germania secondo il quale un "piano direttivo per le TIC" ben strutturato che unisca formazione, ruolo motore del settore pubblico nell'innovazione e promozione attiva della ricerca e dell'innovazione nel settore delle TIC potrebbe rilanciare l'economia tedesca determinando un incremento di 138 miliardi di euro in tre anni. "Se tale strategia nel settore delle TIC potrebbe generare un guadagno di 138 miliardi per la Germania, immaginate cosa potrebbe fare per l'Europa nel suo complesso!" ha affermato. Oltre all'aumento dei finanziamenti comunitari destinati alla ricerca nel settore delle TIC, la Commissione chiede un incremento della spesa nazionale, migliori condizioni per attrarre gli investimenti privati nella ricerca tecnologica, un migliore coordinamento dell'impegno a favore della ricerca a livello comunitario, nazionale e industriale e iniziative volte a garantire che la ricerca in materia di TIC generi prodotti e servizi innovativi per i cittadini e le imprese. Tutti questi obiettivi rientrano nell'iniziativa i2010 della Commissione, ha aggiunto il commissario Reding. Il commissario ha concluso invitando le parti presenti alla conferenza a presentare iniziative concrete piuttosto che un elenco di richieste e rivendicazioni: "Tali iniziative non devono riguardare unicamente la Commissione o i governi ma devono essere rivolte a tutti noi, imprese, società, governi, responsabili politici e altre parti interessate, per poter lavorare insieme e forgiare il nostro futuro".