I ricercatori finlandesi traggono vantaggio dalle esperienze di lavoro all'estero
Da una nuova relazione dell'Accademia di Finlandia è emerso che la "fuga dei cervelli" potrebbe avere un effetto positivo, almeno in Finlandia. I ricercatori si recano all'estero per acquisire nuove competenze, ma ritornano in Finlandia per metterle in pratica. Gli autori della relazione dal titolo "Strategic funding for enhanced research impact? Three examples from the field of health research" (Finanziamento strategico per un maggiore impatto sulla ricerca? Tre esempi relativi alla ricerca nel settore della sanità) hanno esaminato in che modo i ricercatori nel campo della medicina possono studiare all'estero per poi proseguire la loro carriera nel paese di origine. Trasferirsi in un altro paese per gli studi comporta due vantaggi importanti per i ricercatori finlandesi: consente loro di potenziare le conoscenze e competenze e offre loro la possibilità di scoprire i sistemi medici usati all'estero. In questo modo acquisiscono un vantaggio competitivo. Grazie al lavoro svolto all'estero aumenterebbero le capacità di gestione e questa è un'altra carta vincente. La relazione suggerisce che tali competenze saranno importanti per i ricercatori finlandesi che parteciperanno alla ricerca europea in senso lato, grazie ai programmi di finanziamento come il futuro Settimo programma quadro (7PQ). Nella relazione è citato l'esempio del cardiologo pediatrico Jaana Pihkala. In Finlandia mancava uno specialista in cardiologia pediatrica interventiva, grazie alla quale si possono curare le malattie cardiache senza ricorrere a un intervento chirurgico. La dott.ssa Pihkala si è trasferita in Canada per lavorare all'"Hospital for sick children" di Toronto, centro leader a livello mondiale in questo settore. Tra il 1997 e il 1999 ha ultimato gli studi di post-dottorato a Toronto, passando progressivamente dagli studi sugli animali agli studi clinici, per interessarsi infine al trattamento delle malattie cardiache congenite. "Dopo essere tornata in Finlandia, ho lavorato come cardiologo pediatrico nel servizio di cardiologia dell'Ospedale per bambini e adolescenti", ha dichiarato all'Accademia. "Le mie attività di ricerca all'estero sono state vantaggiose per tutta la clinica e per i bambini che soffrono di problemi cardiaci", ha aggiunto. Il trasferimento di competenze è stato possibile in parte grazie al finanziamento del governo finlandese che ha erogato fondi per la sua permanenza a Toronto, dimostrando così che la "fuga di cervelli" potrebbe avere un effetto opposto se adeguatamente sostenuta.
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Finlandia