Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano it
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2023-03-02

Article available in the following languages:

La Commissione stanzia 53,5 milioni di euro per i progetti di cooperazione universitaria

La Commissione europea ha selezionato 110 nuove iniziative di cooperazione universitaria e 61 misure strutturali per un finanziamento nel quadro di Tempus, un programma che promuove la riforma dell'istruzione superiore nei paesi vicini dell'UE. Complessivamente, l'Unione europ...

La Commissione europea ha selezionato 110 nuove iniziative di cooperazione universitaria e 61 misure strutturali per un finanziamento nel quadro di Tempus, un programma che promuove la riforma dell'istruzione superiore nei paesi vicini dell'UE. Complessivamente, l'Unione europea ha destinato 53,5 milioni di euro a tali progetti e misure. Istituito nel 1990 a seguito del crollo del muro di Berlino, il Programma di mobilità transeuropea per studi universitari (Tempus) incoraggia le università degli Stati membri dell'UE a cooperare con i paesi dei Balcani occidentali, dell'Europa orientale e dell'Asia centrale e con i paesi partner del Mediterraneo nell'ambito di progetti di riforma dell'istruzione superiore. Tempus ha riscosso notevole notorietà e successo nel mondo accademico dell'UE e dei paesi partner, ed è oggi considerato una delle principali piattaforme per stabilire contatti internazionali. "Si basa sul concetto che gli istituti di istruzione superiore contribuiscono attivamente a tutti i processi di transizione sociale ed economica nei nostri paesi vicini, e rappresentano un veicolo privilegiato per garantire migliori prospettive alle generazioni future" ha spiegato il commissario europeo per l'Istruzione e la formazione Ján Figel'. Dei fondi recentemente annunciati, 46 milioni di euro andranno a 110 "progetti europei comuni - PEC". Si tratta di iniziative multilaterali finalizzate a promuovere la cooperazione e la creazione di reti tra gli operatori dell'istruzione superiore negli Stati membri dell'UE e nei paesi partner, oltre che a consentire al settore di diffondere le sue conoscenze al di là delle istituzioni accademiche. I progetti possono mirare a fornire un sostegno nell'applicazione dei principi del "processo di Bologna" da parte delle università, per esempio nell'introduzione del nuovo sistema didattico a due livelli e del sistema europeo di trasferimento di crediti accademici. I fondi possono essere concessi anche per finanziare, oltre all'elaborazione dei programmi didattici in numerose aree tematiche, gli altri aspetti della gestione universitaria e i corsi di formazione per il potenziamento delle istituzioni. Un'ulteriore tranche di 7,5 milioni di euro sarà erogata per finanziare 61 "misure strutturali e complementari", interventi a breve termine finalizzati ad agevolare le riforme nazionali dell'istruzione superiore e lo sviluppo di un quadro strategico. I progetti di questo tipo vertono su temi legati anch'essi al processo di Bologna, quali la garanzia di qualità, i relativi sistemi di accreditazione, i sistemi dei crediti e la ristrutturazione dei quadri di qualificazione. Si potrà così pervenire a un sistema europeo convergente e trasparente, grazie al quale i diversi sistemi nazionali d'istruzione potranno avvalersi di un quadro comune. L'obiettivo finale è quello di creare le condizioni opportune allo sviluppo di uno Spazio europeo dell'istruzione superiore. Il programma mette inoltre a disposizione una serie di "Borse di mobilità individuali" per consentire al personale operante nei paesi partner di partecipare a corsi e a conferenze all'estero, e agli insegnanti europei di erogare corsi di formazione nei paesi partner nel contesto delle finalità del programma Tempus. Prima della fine dell'anno saranno organizzati altri tre inviti a presentare proposte nell'ambito del programma Tempus: in ottobre per le misure strutturali e complementari e per le borse di mobilità individuali, e in dicembre per i progetti europei comuni.

Il mio fascicolo 0 0