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Enfasi sulla cooperazione scientifica nell'accordo di pesca UE-Mauritania

L'UE ha firmato con la Mauritania un accordo di pesca del valore di 516 milioni di euro che consentirà ai pescherecci comunitari di disporre di nuove opportunità di pesca e di promuovere la pesca sostenibile. L'accordo sottolinea l'importanza di una valutazione scientifica con...

L'UE ha firmato con la Mauritania un accordo di pesca del valore di 516 milioni di euro che consentirà ai pescherecci comunitari di disporre di nuove opportunità di pesca e di promuovere la pesca sostenibile. L'accordo sottolinea l'importanza di una valutazione scientifica continuativa allo scopo di monitorare gli stock ittici e l'ecosistema delle acque mauritane. Il documento sostituirà l'attuale accordo di pesca e resterà in vigore per sei anni a partire dal 1° agosto 2006. Un protocollo della durata di due anni, rinnovabile due volte, consentirà a circa 200 pescherecci comunitari la cattura di crostacei (principalmente gamberi), nasello e altre specie demersali (che vivono in prossimità del fondo marino), cefalopodi, piccole specie pelagiche (che vivono in profondità media) e tonno. Sulla base dell'attuale monitoraggio scientifico degli stock ittici delle acque mauritane, l'accordo prevede una riduzione progressiva della pesca di alcune specie da parte dei pescherecci comunitari. Si tratta in particolare dei molluschi marini noti come cefalopodi, che comprendono i polpi e i calamari, e delle specie demersali. La riduzione delle catture sarà pari al 30 per cento per i cefalopodi e del 60 per cento circa per le specie demersali. Per garantire un monitoraggio continuativo delle risorse alieutiche, l'accordo prevede il rafforzamento della cooperazione scientifica tra l'UE e la Mauritania. Sarà istituita una commissione scientifica mista, incaricata di realizzare un programma scientifico annuale per approfondire la conoscenza degli stock e dell'ecosistema e di elaborare ogni anno una relazione scientifica sullo stato delle risorse che rientrano nell'ambito dell'accordo. Si prevede inoltre l'eventualità di condurre indagini di ricerca sperimentali per determinare le possibilità di pesca e di sfruttamento nel rispetto della conservazione delle risorse e dell'ecosistema. Oltre a ciò, l'accordo destinerà annualmente 10 milioni di euro al finanziamento di altre misure, tra cui il potenziamento delle infrastrutture portuali, un controllo più rigido delle attività di pesca e la modernizzazione della flotta artigianale. I titolari dei pescherecci operanti nell'ambito dell'accordo dovranno versare per le licenze canoni variabili in base alle diverse attività di pesca, che potrebbero apportare ulteriori 22 milioni di euro l'anno. Nel dare l'annuncio dell'accordo il commissario europeo per la Pesca Joe Borg ha commentato: "Questo accordo, il maggiore tra quelli conclusi con un paese africano, ci fa compiere un enorme passo in avanti. Il nuovo approccio al partenariato porterà benefici reciproci all'UE e alla Mauritania in termini di occupazione, di potenziamento del monitoraggio e del controllo e di conservazione delle risorse, nel rispetto della valutazione scientifica e della protezione dell'ambiente".

Paesi

Mauritania

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