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Il primo programma di design industriale dell'agenzia Tekes si è rivelato un successo

Tekes, l'agenzia finlandese che finanzia la ricerca e l'innovazione, sta ultimando la valutazione del suo primo programma di design industriale. Anche se la relazione finale non è ancora stata pubblicata, i risultati positivi del programma sono già evidenti. Tekes distribuis...

Tekes, l'agenzia finlandese che finanzia la ricerca e l'innovazione, sta ultimando la valutazione del suo primo programma di design industriale. Anche se la relazione finale non è ancora stata pubblicata, i risultati positivi del programma sono già evidenti. Tekes distribuisce finanziamenti pubblici a progetti gestiti sia da università sia da aziende. La maggior parte dei fondi viene attribuita da Tekes adottando un approccio reattivo, ossia in seguito alla presentazione di progetti da parte dei ricercatori. Il programma di design industriale ha assunto invece una dimensione maggiormente proattiva, con l'assegnazione dei fondi governativi alle aziende. "Design e design industriale non sono la stessa cosa" ha dichiarato al Notiziario CORDIS Janne Viemerö per l'agenzia Tekes. "Il design è il riflesso della mente del progettista. Il design industriale è invece la proiezione dell'utente finale" ha spiegato, aggiungendo che esso può basarsi su studi di ergonomia, psicologia e usabilità. "Oltre che dalla tecnologia, la decisione di acquistare o non è influenzata da fattori secondari. Volevamo che le aziende tenessero conto anche di questi elementi" ha affermato Viemerö. Tekes ha pertanto stanziato un bilancio di 10 milioni di euro su quattro anni. Per ottenere i finanziamenti erano necessari la creazione di partenariati esterni alla Finlandia, un approccio interdisciplinare e, fattore forse determinante, la volontà di modificare l'intera catena produttiva. "Volevamo dare alle compagnie strumenti per progettare, e non limitarci a finanziare la fase di sviluppo. L'investimento nella conoscenza ha una durata decisamente maggiore" ha proseguito Viemerö. I risultati del programma sono stati notevoli. Circa l'80 per cento delle aziende che hanno partecipato al progetto ha ottenuto un riscontro alla loro partecipazione e molte di esse hanno registrato un aumento del fatturato e creato nuovi prodotti. Il programma ha finanziato un centinaio di aziende e sostenuto circa 20 dottorati. Si tratta di un risultato sorprendente, dal momento che prima del lancio dell'iniziativa solo una decina di persone aveva concluso un dottorato di design industriale in Finlandia. "Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo", ha concluso Viemerö. Il programma di design industriale è stato talmente soddisfacente che l'agenzia Tekes intende ora ampliarne la portata, probabilmente con un maggiore coinvolgimento delle università, ed estenderlo a settori come elettronica, industria della plastica e servizi.

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