Il Parlamento europeo dà ascolto alle richieste per un'azione coordinata sugli obiettivi di Lisbona
Secondo i deputati europei e i membri dei parlamenti nazionali, il conseguimento degli ambiziosi obiettivi fissati nella strategia di Lisbona impone un'azione più coordinata fra l'UE, le autorità nazionali e quelle locali. Le osservazioni sono state presentate nel corso della terza riunione interparlamentare sulla strategia di Lisbona, svoltasi presso il Parlamento europeo il 5 febbraio. «Per realizzare l'obiettivo di diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva del mondo entro il 2010, abbiamo bisogno di agire a tutti i livelli: locale, regionale, nazionale e comunitario», ha dichiarato il presidente del Parlamento Hans-Gert Pöttering, che ha aperto la riunione. Ha rammentato ai partecipanti che i parlamenti nazionali, in particolare, sono chiamati a svolgere un ruolo di primo piano. Molti degli importanti aspetti politici legati alla rivitalizzazione dell'economia europea rientrano totalmente o principalmente nelle competenze dei governi e dei parlamenti nazionali. Gli Stati membri sono i soli responsabili dell'attuazione dei loro programmi di riforma nazionali. Per quanto riguarda poi le riforme del mercato del lavoro, le modifiche ai sistemi fiscali, il rafforzamento delle opportunità in termini di istruzione, la promozione di una più ampia partecipazione di donne e anziani nella forza lavoro e molte altre politiche, l'UE ha il solo compito di aiutare gli Stati membri attraverso attività di coordinamento, analisi comparativa ed incoraggiamento. Pöttering sostiene che, per potere compiere progressi, gli scambi fra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali sugli obiettivi di Lisbona rivestono un'importanza fondamentale. Ha sottolineato la necessità di ridurre la burocrazia, in particolare per le piccole e medie imprese, e ha chiesto un rinnovato sostegno a favore di una Costituzione dell'UE. La necessità di un'azione coordinata è stata ribadita da Norbert Lambert, presidente del Bundestag tedesco e copresidente della riunione, che ha paragonato l'Europa ad un'orchestra, che deve essere più che un semplice ensemble di solisti. «Per quanto riguarda Lisbona, non è irragionevole dire che abbiamo concordato soltanto il brano musicale che l'orchestra dovrebbe suonare, ma ci occorrono molte più prove prima che sia pronto per essere proposto in pubblico!», ha dichiarato. Durante la riunione sono stati ascoltati anche due dei relatori responsabili dell'elaborazione di una risoluzione sulla strategia di Lisbona, che dovrebbe essere presentata al Consiglio europeo di primavera. Hanno delineato alcuni dei settori che saranno presi in considerazione, fra cui la necessità di un maggiore equilibrio fra imprese e la sicurezza dei lavoratori. La risoluzione dovrebbe proporre una serie di misure tese a migliorare le prospettive occupazionali, compresa la riduzione della pressione fiscale sull'occupazione e la formazione dei lavoratori disoccupati più vulnerabili e meno qualificati. Affronterà inoltre la questione dell'energia, chiedendo l'adozione di una serie di tabelle di marcia per le azioni volte ad incrementare l'impiego dell'energia rinnovabile e a migliorare l'efficienza energetica.