Secondo professionisti informatici per gli anziani esiste il rischio dell'esclusione digitale
In un recente sondaggio sull'e-inclusion, gli intervistati hanno rilevato che gli anziani e le persone con un basso livello di istruzione rischiano di restare esclusi dallo sviluppo della società dell'informazione. Circa il 72% degli intervistati nel sondaggio della Fondazione ECDL (European Computer Driving Licence) hanno affermato che gli anziani rischiano l'esclusione sociale a causa dello sviluppo della società dell'informazione, mentre il 68% degli intervistati vede una forte correlazione tra livello di istruzione e livello di partecipazione alla società dell'informazione. Alla domanda sul modo migliore per affrontare la sfida dell' e-inclusion, la maggioranza degli intervistati (professionisti informatici di più di 30 paesi) concordano che l'impostazione migliore potrebbe essere quella dei partenariati pubblico-privato. La ECDL inoltre ha riscontrato che molte persone non percepiscono con chiarezza l'impatto positivo che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono avere sulla qualità della vita quotidiana. La fondazione raccomanda pertanto campagne pubbliche di sensibilizzazione in merito a questi vantaggi. Il sondaggio è stato effettuato con l'intento di contribuire ai preparativi della Commissione europea per l''iniziativa e-Inclusion 2008. Il prossimo passo sarà un workshop di alto livello sulla realizzazione dell' e-inclusion, che si terrà il 3 ottobre a Bruxelles. La Fondazione ECDL intende promuovere la competenza nell'uso delle TIC, responsabilizzando gli individui, le organizzazioni e la società attraverso la definizione, la promozione e l'offerta di programmi di certificazione di qualità.