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Scienziati dell'UE rendono tangibile la realtà virtuale

Sembra fantascienza, ma un team di ricercatori europei ha teletrasportato "virtualmente" oggetti reali attraverso il ciberspazio, ha "toccato" la realtà virtuale (RV) e persino percepito i movimenti di un compagno di ballo virtuale grazie ai progressi della tecnologia aptica e...

Sembra fantascienza, ma un team di ricercatori europei ha teletrasportato "virtualmente" oggetti reali attraverso il ciberspazio, ha "toccato" la realtà virtuale (RV) e persino percepito i movimenti di un compagno di ballo virtuale grazie ai progressi della tecnologia aptica e a un nuovo metodo per generare contenuto di RV. Il sostegno dell'UE a questa ricerca proveniva dal progetto IMMERSENSE ("Immersive multi-modal interactive presence"), che ha ricevuto 5,5 Mio EUR dall'Area tematica "Tecnologie della società dell'informazione" (TSI) del Sesto programma quadro (6° PQ). Gli scienziati si sono basati sui progressi della tecnologia aptica - una tecnologia che crea un'interfaccia con l'utente attraverso il senso del tatto - e un nuovo metodo per generare contenuto di RV per creare esperienze virtuali molto più realistiche e immersive rispetto a qualsiasi altra cosa ottenuta fino ad ora. Oltre a vedere e sentire l'ambiente virtuale, gli oggetti e gli avatar, gli utenti possono adesso toccarli, il che prepara la strada a nuove applicazioni nel campo della telepresenza, telemedicina, disegno industriale, giochi e intrattenimento. "Gli aspetti audiovisivi della RV si sono molto evoluti negli ultimi anni, quindi aggiungervi il senso del tatto è il passo successivo," ha detto Andreas Schweinberger, un ricercatore presso la Technische Universität München in Germania e coordinatore di IMMERSENCE. "Sappiamo che se si usano più sensi si ottiene una maggiore interazione e quindi un senso di presenza più forte. E un maggior senso di presenza significa che l'esperienza è più immersiva e realistica." Schweinberger ha guidato un team di nove università e gruppi di ricerca di tutta Europa per creare una tecnologia che permetta di toccare gli oggetti e i personaggi della RV. Hanno sviluppato interfaccia aptiche innovative e multi-modali, nuove tecniche di elaborazione di segnale e un rivoluzionario metodo per generare oggetti RV a partire da oggetti reali in tempo reale. Quest'ultima tecnologia, sviluppata presso il Laboratorio di visione computerizzata della Eidgenoessische Technische Hochschule (ETH) Zürich in Svizzera, usa uno scanner tridimensionale e sistemi di modellizazione avanzati per creare una rappresentazione virtuale di un oggetto reale, che può essere trasmesso a qualcuno che si trova in un altro luogo e che, indossando occhiali e toccando un'interfaccia aptica, può muoverlo, colpirlo e spingerlo. "La tecnologia aptica è ancora in fase iniziale," ha spiegato Schweinberger. "Per l'interfaccia aptica, abbiamo usato un braccio robot chiamato PHANTOM che ha un punto di contatto. Questo dà la sensazione di toccare un oggetto, ma non lo si può prendere o tenere in mano." Ha però aggiunto che i ricercatori dell'Universidad Politécnica di Madrid in Spagna stanno "sviluppando un dispositivo aptico con due punti di contatto che dovrebbe rendere possibile afferrare un oggetto con una mano virtuale". Nel frattempo gli scienziati della Technische Universität München si sono concentrati su come permettere un'interazione umano-umano in un ambiente virtuale. Hanno usato una piattaforma robotica mobile come compagno di ballo per un vero ballerino umano. Indossando occhiali RV, l'utente poteva vedere un ballerino del sesso opposto e ballare con lui/lei tenendo le mani del robot, ha spiegato Schweinberger. I ricercatori dell'Università di Evry vicino Parigi in Francia sono andati oltre e hanno studiato come creare virtualmente la sensazione di due persone che maneggiano un oggetto. Secondo i ricercatori ai fruitori di videogiochi questi sviluppi piacerebbero moltissimo e insistono che la tecnologia potrebbe essere usata anche per applicazioni più serie, permettendo ai medici, per esempio, di curare i pazienti a distanza, o i designer industriali di collaborare da lontano teletrasportando virtualmente modelli dimostrativi digitali che si possono toccare via Internet. "La ricerca aiuterà anche lo sviluppo di robot cognitivi che siano maggiormente in grado di interagire con gli umani," spiega Schweinberger. Il suo team continuerà a studiare questo aspetto del progetto, mantre la ETH Zürich svilupperà il teletrasportatore virtuale. Altri partner continueranno il loro lavoro nell'ambito del progetto finanziato dall'UE BEAMING ("Beaming through augmented media for natural networked gatherings"), che ha ricevuto 9,2 Mio EUR dall'Area tematica "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione" (TIC) del Settimo programma quadro (7° PQ).

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