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Uno studio scopre batteri nella carne di pollo danese

Oltre il 50% della carne di pollo che la Danimarca importa contiene beta lattamasi ad ampio spettro (ESBL), enzimi prodotti da alcuni batteri che li rendono resistenti a certi antibiotici che sono importanti per la cura di infezioni gravi negli esseri umani, lo dimostra un nuo...

Oltre il 50% della carne di pollo che la Danimarca importa contiene beta lattamasi ad ampio spettro (ESBL), enzimi prodotti da alcuni batteri che li rendono resistenti a certi antibiotici che sono importanti per la cura di infezioni gravi negli esseri umani, lo dimostra un nuovo studio del Politecnico della Danimarca. È la prima volta che il livello è così alto nella carne di pollo danese. Nel frattempo, il numero di maiali danesi con ESBL è sceso considerevolmente perché gli allevatori non usano più cefalosporine, medicine che uccidono i batteri o prevengono la loro crescita, per i maiali. Quest'ultima informazione è presentata nel rapporto 2011 DANMAP (Programma danese per la sorveglianza di consumo antimicrobico e la resistenza nei batteri provenienti da animali, alimenti ed esseri umani). Gli esperti dicono che i batteri ESBL stanno acquisendo una forza anti-resistenza in tutto il mondo, in particolare contro gli agenti antimicrobici ad ampio spettro, cefalosporine usate per curare gli esseri umani dalle infezioni potenzialmente letali. I dati mostrano che i batteri ESBL che si trovano nella carne di pollo importata sono significativamente di più di quelli che si trovavano prima nella carne di pollo locale. "L'alta presenza di resistenza alle cefalosporine nella carne di pollo è allarmante perché c'è il rischio che i batteri siano trasferiti dalla carne di pollo agli esseri umani," ha detto Yvonne Agerso, ricercatrice anziana dell'Istituto nazionale di prodotti alimentari del Politecnico della Danimarca. I ricercatori hanno detto che è importante fare altri studi per identificare la proporzione delle infezioni umane da ESBL causate dagli animali. Gli esperti credono che la resistenza alle ESBL si sviluppi quando si consumano cefalosporine. Il mistero però è che le cefalosporine non si usano nella produzione di carne di pollo locale dal 2002. Perché dunque sono cresciuti batteri ESBL nella carne di pollo locale? Secondo i ricercatori, la presenza di batteri ESBL può essere causata da una diffusione da animali genitori portata nel paese da alcuni produttori che esportano polli sul mercato europeo, animali che prima di essere esportati erano stati trattati con cefalosporine. Continuano dicendo che l'uso di penicillina ad ampio spettro nella produzione locale di polli è aumentato negli ultimi anni, il che lo rende una ragione plausibile dell'aumento del numero di batteri ESBL. Precisiamo che gli agenti antimicrobici non sono molto usati nella produzione di polli. "Finché i batteri ESBL entrano in Danimarca attraverso animali genitori importati," ha detto la dott.ssa Agerso, "sarà difficile combatterli." Ha osservato che è importante "portare avanti soluzioni e iniziative internazionali in grado di limitare la diffusione e la sopravvivenza di batteri ESBL nel bestiame". L'identificazione dei batteri nella carne di pollo dimostra che i batteri sopravvivono al processo di macellazione, ha aggiunto. L'industria agricola danese ha introdotto un bando volontario dell'uso di cefalosporine ad ampio spettro per i maiali nel 2010. I risultati sono stati positivi, con ad oggi una cifra molto vicina a zero. "Il bando volontario dell'uso di cefalosporine nella produzione di maiali sembra aver effettivamente ridotto la presenza di batteri ESBL nei maiali," ha detto la dott.ssa Agerso. "È quindi importante sostenerlo.” Hanno contribuito allo studio anche ricercatori dello Statene Serum Institut (SSI) in Danimarca.Per maggiori informazioni, visitare: Istituto nazionale dei prodotti alimentari: http://www.food.dtu.dk/English.aspx Politecnico della Danimarca: http://www.dtu.dk/English.aspx

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Danimarca