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Tutti a bordo: un traghetto completamente elettrico porta a termine il suo primo viaggio commerciale

Un traghetto per auto e passeggeri elettrificato debutta tra due isole in Danimarca, contribuendo a limitare le emissioni di gas a effetto serra (GES) generate dal trasporto marittimo.

Trasporti e Mobilità

Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), il settore dei trasporti marittimi internazionale è responsabile di circa il 2,5 % delle emissioni di GES mondiali. Nell’aprile 2018, l’IMO ha adottato una strategia per ridurre, entro la fine del 2030, le emissioni di GES prodotte dai trasporti marittimi di almeno il 40 % rispetto ai livelli del 2008. Allo stesso modo, anche la Commissione europea ha definito una strategia per diminuire le emissioni di GES dei trasporti marittimi. Tale comparto rappresenta circa il 13 % delle emissioni totali di GES generate dal settore dei trasporti nell’UE, come riportato sul sito web della Commissione europea. Nel quadro degli intensi sforzi di decarbonizzazione del trasporto marittimo e con il sostegno del progetto E-ferry, finanziato dall’UE, un traghetto completamente elettrico che può trasportare circa 30 veicoli e 200 passeggeri ha navigato tra i porti di Soeby (Søby) e Fynshav, situati sulle isole danesi di Aeroe (Ærø) e Als. Citato in un comunicato stampa, Anil Srivastava, amministratore delegato di Leclanché, società partner del progetto, afferma: «Con la sua capacità di 4,3 MWh, l’E-ferry rappresenta un nuovo traguardo nella propulsione navale commerciale. Su un periodo di un anno, eviterà il rilascio nell’atmosfera di 2 000 tonnellate di CO2, 42 tonnellate di NOX (ossido di azoto), 2,5 tonnellate di particolati e 1,4 tonnellate di SO2 (diossido di zolfo)».

Distanze maggiori

Leclanché ha fornito il sistema di batteria agli ioni di litio al traghetto elettrico Ellen, «il precursore di una nuova era nel settore marittimo commerciale», aggiunge Srivastava. «Tale progetto dimostra che oggi è possibile sostituire i motori a propulsione termica che usano combustibile fossile con energia pulita, contribuendo quindi alla lotta contro il surriscaldamento globale e l’inquinamento, per il benessere delle nostre comunità». Secondo un comunicato stampa pubblicato sul sito web del progetto, Ellen può percorrere fino a 22 miglia nautiche fra una ricarica e l’altra, «ossia una distanza di sette volte maggiore rispetto a quanto precedentemente possibile per un traghetto elettrico. Questo progetto pionieristico è giunto alle fasi conclusive, in cui il traghetto elettrico entra regolarmente in funzione e deve dimostrare di poter completare fino a sette viaggi giornalieri di andata e ritorno tra Søby e Fynshav».

Diffusione sul mercato

Il progetto E-ferry (E-ferry – prototype and full-scale demonstration of next generation 100 % electrically powered ferry for passengers and vehicles) è stato avviato con l’obiettivo generale di mettere in pratica un nuovo concetto di progettazione a risparmio energetico con attrezzature e materiali leggeri. I partner di progetto sperano che il concetto venga adottato su larga scala dagli operatori industriali e di traghetti interessati. ll sito web del progetto riporta: «L’obiettivo oltre la durata del progetto è di far sì che circa altri 10 E-ferry siano operativi in Europa e in tutto il mondo ogni anno, per un totale di 10 o più entro il 2020 e 100 o più entro il 2030, risparmiando (in cifre approssimative) fra le 10 e le 30 000 tonnellate di CO2 all’anno entro il 2020 e fra le 100 e le 300 000 entro il 2030». Il progetto E-ferry deve inoltre coprire la rotta Søby-Fåborg, nella parte danese del Mar Baltico, collegando l’isola di Ærø alla terraferma. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto E-ferry

Paesi

Danimarca

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