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Dove si incontrano l’economia circolare e l’Internet delle cose

Un team di partner industriali e istituti di ricerca accademica, finanziati dall’UE, sta studiando varie possibilità tese a elaborare un quadro di riferimento per un’economia circolare potenziata grazie all’Internet delle cose (IoT).

© petovarga, Shutterstock

Poiché il concetto di economia circolare viene considerato sempre più come la chiave del nuovo paradigma di sostenibilità, si sono intensificati gli sforzi per la transizione verso tale sistema. A differenza della tradizionale economia lineare, basata sullo schema del cosiddetto «take-make-dispose» (produzione-consumo-scarto), che prevede un’utilizzazione completa delle risorse, il modello dell’economia circolare promuove la riparabilità, la durata e la riciclabilità. In pratica, l’economia circolare mira a ridurre al minimo i rifiuti attraverso il riutilizzo, la riparazione, la rimessa a nuovo e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti esistenti, concentrando l’attenzione su design che durano nel tempo. In questo sistema, l’IoT è considerato un elemento essenziale, in quanto offre nuove opportunità in diversi settori, come quello manifatturiero, dell’energia e dei servizi pubblici, delle infrastrutture, della logistica, della gestione dei rifiuti, della pesca e dell’agricoltura. Lo sviluppo di un quadro di riferimento in grado di semplificare l’interazione tra IoT ed economia circolare contribuirà a realizzare la visione dell’UE che prevede la creazione di un’economia circolare innovativa in cui le risorse naturali siano gestite in modo sostenibile e senza sprechi, tutelando la biodiversità. Il progetto CE-IOT, finanziato dall’UE, ha già compiuto grandi passi in avanti nell’affrontare tali sfide. Istituti accademici e di ricerca hanno fatto squadra con varie imprese presenti in Belgio, Polonia e a Cipro, offrendo un’opportunità di distaccamento agli studenti della business school dell’Università di Cambridge, la Cambridge Judge Business School. Come osservato in una notizia della Cambridge Judge Business School, 40 studenti sono stati distaccati presso i 3 partner industriali coinvolti nel progetto CE-IOT e si prevede che altri studenti parteciperanno nei prossimi 24 mesi del progetto. Nello stesso articolo, il dott. Khaled Soufani, direttore del centro per l’economia circolare presso la Cambridge Judge Business School, sostiene: «Il progetto sposa i principi dell’economia circolare con le questioni tangibili che le aziende affrontano quotidianamente e i nostri studenti hanno già fornito a tali organizzazioni partner raccomandazioni utili e convenienti in termini di costi». Tra i partner industriali del progetto CE-IOT citati nella notizia figurano Cablenet Communication Systems (Cipro), Deloitte (Belgio) e BlueSoft (Polonia). Per Cablenet, le raccomandazioni degli studenti della Cambridge Judge si concentrano su «fornire ai clienti un’applicazione che funzioni su dispositivi hardware già in loro possesso, utilizzare dispositivi di monitoraggio integrati per consentire ai tecnici di individuare a distanza le rotture dei cavi in fibra ottica e installare pannelli solari sugli amplificatori Cablenet per generare energia che viene poi immagazzinata nelle batterie». Nell’articolo si aggiunge: «Per Deloitte, gli studenti della Cambridge Judge hanno potuto applicare la loro precedente esperienza lavorativa a vari progetti, che vanno dalla circolarità nel settore dei servizi pubblici alla finanza alternativa e all’edilizia industriale, spesso affrontando i rischi della sicurezza informatica nei vari settori». Il progetto CE-IOT in corso (A Framework for Pairing Circular Economy and IoT: IoT as an enabler of the Circular Economy circularity-by-design as an enabler for IoT (CE-IoT)) è stato avviato per esaminare nuovi modi in cui l’interazione tra economia circolare e IoT «può cambiare drasticamente la natura dei prodotti, dei servizi, dei modelli di business e degli ecosistemi», come si legge sul sito web del progetto. «Nell’ambito del progetto, verrà effettuata una valutazione completa del quadro di riferimento del CE-IoT, che coprirà gli aspetti commerciali, tecnici e legali attraverso due dimostratori nei settori delle telecomunicazioni e dei servizi cloud e verranno create le condizioni per l’attuazione dei principi dell’economia circolare attraverso una perfetta integrazione con la tecnologia dell’Internet delle cose, con l’intento di estendere l’adozione del quadro di riferimento del CE-IoT». Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto CE-IOT

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Francia