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Intervista

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Un nuovo sistema di depurazione a base d’acqua senza filtri riduce l’inquinamento atmosferico fino al 99 %

Un nuovo sistema di abbattimento dell’inquinamento atmosferico, destinato a un vasto intervallo di inquinanti e di contaminanti presenti nell’aria che respiriamo, è stato elaborato dal progetto APA. Diverse prove pilota in tutta Europa hanno già confermato la superiorità di tale tecnologia rispetto alle alternative basate sui filtri.

Cambiamento climatico e Ambiente icon Cambiamento climatico e Ambiente

L’inquinamento atmosferico è un problema crescente in Europa e a livello mondiale. Ovviamente incide sugli ambienti esterni, ma anche sui nostri luoghi di lavoro in cui il monossido di carbonio, il radon, il diossido di azoto, i composti organici volatili (COV) e il fumo passivo influiscono negativamente sulla nostra vita quotidiana e sulla nostra salute. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), circa 40 milioni di persone provenienti dalle 115 città europee più grandi sono esposte all’aria che supera le soglie definite per almeno un inquinante. Naturalmente, i dispositivi per la depurazione dell’aria basati sui filtri esistono. Tuttavia, il consorzio APA (Filter-less air pollution abatement system able to clean a wide range of pollutants at ground level for a healthier workplace and more sustainable environment), finanziato dall’UE, ha riscontrato margini di miglioramento in una tecnologia innovativa senza filtri in grado di abbattere significativamente particelle (dai PM10 ai PM0,01), gas (ossidi di azoto, monossido di carbonio, ossidi di zolfo, composti organici volatili, ecc.), virus e batteri dannosi. Giuseppe Spanto, il coordinatore di APA, ha accettato il nostro invito per presentare alla rivista Research*eu il nuovo sistema e per spiegarci i suoi vantaggi rispetto alle alternative esistenti.

Cos’è APA e cosa lo rende migliore rispetto ai sistemi basati sui filtri?

Giuseppe Spanto: APA si avvale solo dell’acqua e di processi meccanici. È stato riconosciuto come una migliore tecnologia disponibile ed è molto diverso rispetto a ciò che i concorrenti offrono poiché non richiede alcun filtro, abbatte simultaneamente particelle e inquinanti chimici, funziona a livello del suolo ed è configurabile, se necessario, in un raggruppamento. I costi di gestione sono contenuti e il costo totale di proprietà è parecchie volte inferiore rispetto a qualsiasi alternativa attuale. Ma c’è di più: APA può catturare e distruggere nanoparticelle piccole quanto 0,01 μm (varie volte inferiori rispetto alla dimensione di un virus) ed è persino utilizzabile per rilevare l’eventuale presenza di virus, grazie all’acqua utilizzata per depurare l’aria ambiente. La tecnologia è particolarmente vantaggiosa durante questo periodo pandemico.

Come funziona esattamente il sistema?

APA è un sistema funzionante basato su una camera a tre fasi che compie solo processi fisici e meccanici, con un sistema speciale brevettato di deposizione umida e abbattimento (multi-spegnimento) denominato «pila di deposizione». Ciò ci permette di rafforzare in generale l’efficacia di abbattimento dell’inquinamento di oltre il 95 % e persino di superare il 99 % di efficacia riguardo ai principali inquinanti atmosferici. Inoltre, a seconda delle scelte del consumatore, possiamo incorporare un sistema di monitoraggio remoto che acquisisce ed elabora i dati ambientali e quelli inerenti all’inquinamento. Il sistema può far funzionare, controllare e accendere o spegnere APA senza alcun intervento umano.

È possibile fornire uno o due esempi di casi d’uso concreti?

La nostra tecnologia è progettata per funzionare in modo indipendente. Consuma poca energia e solo una piccola quantità di acqua: ciò significa che possiamo impiegarla e farla funzionare facilmente in molti paesi. Abbiamo un vasto intervallo di prove pilota interessanti e promettenti già avviate. Tra queste, due sono molto importanti, ossia la «Scuola pollution free» a Roma e l’impiego di due sistemi APA in una stazione ferroviaria a Tel Aviv. A Roma, abbiamo impiegato un raggruppamento esterno di tre dispositivi APA in un’area giochi scolastica. Abbiamo ridotto le particelle e le concentrazioni di ossidi di azoto (persino fuliggine) del 50 % in sole due settimane! A Tel Aviv, abbiamo inoltre diminuito i livelli di inquinamento di PM e di NOx rispettivamente del 50 % e del 35 % in appena quattro settimane.

Ci può dire di più circa gli altri test svolti in contesti operativi?

Finora abbiamo distribuito oltre 135 installazioni reali e abbiamo collaudato la tecnologia in ambienti molto diversi: interni ed esterni, presso siti industriali, sedi aziendali e spazi urbani. In tutti i casi, siamo riusciti a dimostrare costantemente la potenzialità della tecnologia APA nel ridurre con successo la gamma più ampia di inquinanti atmosferici pur lasciando le misurazioni a terze parti indipendenti e a enti istituzionali. Ciò che è davvero apprezzabile è la rapidità con cui si ottengono gli effetti positivi (di solito in alcune settimane di attività) e la portata della depurazione dell’aria. Abbiamo osservato una riduzione del 99 % alla fonte in un sito di cogenerazione di biomassa, nonché una diminuzione di oltre il 60 % all’interno di un aeroporto e in ambienti urbani esterni semichiusi. Inoltre, abbiamo ridotto le concentrazioni di inquinanti gassosi e di particelle del 40 % in luoghi esterni grazie al nostro approccio brevettato di «raggruppamento di assorbitori di inquinamento» in circa un solo mese. Nessun altro concorrente era riuscito a raggiungere queste cifre in una tale vasta gamma di inquinanti.

Qual è stato finora il riscontro dei potenziali clienti?

Abbiamo sempre ricevuto un riscontro molto positivo dai clienti. Non è stato individuato alcun impatto negativo della tecnologia, che si è dimostrata versatile e adattabile a sufficienza per soddisfare tutte le loro esigenze. Il nostro crescente fatturato, le capacità acquisite e l’interesse delle parti interessate dimostra questo successo.

Questo progetto di fase 2 si è concentrato sulla commercializzazione e sul brevetto. Quale obiettivo avete raggiunto in questo senso? Qual è la vostra strategia?

La fase 2 del progetto di Strumenti per le PMI ha avuto molto successo, poiché anche durante la pandemia di COVID-19 gli utenti finali e i siti di prova hanno confermato gli effetti e convalidato le nostre attività. Grazie all’approccio a più livelli del progetto, ora abbiamo molti più brevetti concessi nei principali paesi industriali ed economie a livello globale. Ciò ci consentirà di ingrandirci più rapidamente nel futuro. La nostra strategia di commercializzazione è pronta; si concentrerà su attività ingegneristiche e su modelli di trasferimento della proprietà intellettuale, nonché sullo stabilire partenariati solidi di lungo termine con grandi aziende in diversi settori.

Quali sono i vostri piani successivi ora che il progetto è stato completato?

I programmi di follow-up comprendono un importante progetto che abbiamo vinto recentemente come principale PMI, denominato NeZAPoB (Nearly Zero Air Pollution Building). Tale progetto si concentra su nuove soluzioni di efficienza energetica basate sulla potenza di depurazione dell’aria di APA. Oltre a questo progetto, stiamo puntando su un secondo giro di investimenti, oltre a parti fondamentali del business. Tra queste figurano: valorizzare e rafforzare la struttura organizzativa e il suo spirito internazionale a livello gestionale e operativo; sostenere le attività commerciali e il capitale d’esercizio; estendere a livello globale il quadro della certificazione, puntando sui modelli di trasferimento della proprietà intellettuale e sulla gestione della «tecnologia di base»; e ampliare le soluzioni APA per altri mercati accessibili (unità di trattamento dell’aria, architettura d’interni e uffici intelligenti, settore medico ecc.).

Parole chiave

APA, depurazione dell’aria, inquinamento atmosferico, senza filtro, inquinanti, contaminanti