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Soluzioni sostenibili per lo stoccaggio dell’energia

AGISTIN promuove la sperimentazione nel mondo reale dell’integrazione innovativa di batterie e idrogeno, segnando un passo fondamentale verso soluzioni di rete scalabili e flessibili.

Il progetto AGISTIN(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, ha effettuato test reali di successo con batterie redox a flusso di vanadio (VRFB, Vanadium Redox Flow Batteries) in Spagna, facendo progressi anche nelle prove di integrazione dell’idrogeno verde previste nei Paesi Bassi. Questi due risultati rappresentano un passo importante nella missione del progetto: aiutare gli utenti della rete industriale in Europa a raggiungere rapidamente la decarbonizzazione attraverso l’integrazione avanzata delle tecnologie di accumulo di energia all’interfaccia con la rete.

Accumulo dinamico di energia

Presso il centro di ricerca di CEDER-CIEMAT, partner del progetto nel nord-est della Spagna, AGISTIN ha messo in funzione con successo una VRFB integrata con generazione fotovoltaica, un sistema di pompaggio idraulico e serbatoi multipli. Questa installazione è come banco di prova fondamentale per il sistema di controllo avanzato di integrazione della rete del progetto, che si propone di ottimizzare la gestione della generazione rinnovabile, dello stoccaggio e dei carichi industriali. A differenza dei sistemi convenzionali di batterie agli ioni di litio, le VRFB usano elettroliti liquidi stoccati in serbatoi esterni che circolano attraverso gli stack di celle, rendendo possibile scalare la capacità energetica e la potenza del sistema in modo indipendente. Le VRFB offrono inoltre una lunga durata e, poiché gli elettroliti possono essere riutilizzati e riciclati, favoriscono gli obiettivi dell’economia circolare. L’inverter del sistema è ospitato in una struttura dedicata, mentre la batteria risiede in un container in loco, dotato di dispositivi di misurazione per il monitoraggio remoto e il controllo in tempo reale. La messa in servizio iniziale ha convalidato il funzionamento ininterrotto di pompe, turbine, sistemi solari e impianti di accumulo sia convenzionali che innovativi. I dati operativi vengono ora usati dal partner di AGISTIN, l’Universitat Politècnica de Catalunya, per sviluppare un programma di ottimizzazione della microrete. Simulando diversi scenari operativi, l’équipe ha identificato le potenziali sfide di integrazione prima dell’applicazione del sistema su larga scala lungo la rete di irrigazione del canale Segrià-Sud. Una notizia(si apre in una nuova finestra) di AGISTIN racconta il test che ha determinato la svolta: «Questo progresso segna un passo fondamentale per dimostrare come le tecnologie di accumulo avanzate possano contribuire ai sistemi di irrigazione e di energia nella pratica e getta le basi per l’attuazione del concetto di AGISTIN nel resto delle stazioni di pompaggio del canale Segrià-Sud.»

Ottimizzare la produzione di idrogeno verde

Il lavoro in parallelo ha anche permesso di migliorare l’integrazione nella produzione di idrogeno verde. AGISTIN ha ricevuto i tre convertitori bidirezionali e i dispositivi di accumulo di energia necessari per la dimostrazione prevista ad Amsterdam. Durante la messa in funzione, il gruppo di ricerca ha rivisto le procedure di test, verificato l’installazione elettrica ed eseguito con successo i test iniziali. Lo scopo della dimostrazione è valutare come le interfacce di rete avanzate possano migliorare l’integrazione degli elettrolizzatori. La duplice attenzione del progetto allo stoccaggio per l’irrigazione in Spagna e all’integrazione dell’idrogeno riflette il suo obiettivo più ampio: fornire agli utenti della rete industriale strumenti adattabili per la decarbonizzazione. Convalidando queste tecnologie in ambienti reali, AGISTIN (Advanced Grid Interfaces for innovative STorage INtegration) sta gettando le basi per una loro più ampia applicazione nel settore agricolo e nel settore industriale d’Europa. Il successo dell’integrazione delle VRFB e dei sistemi a idrogeno dimostra che l’accumulo avanzato di energia rinnovabile può sostenere la transizione dell’Europa verso un futuro resiliente e a basse emissioni di carbonio. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto AGISTIN(si apre in una nuova finestra)

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