Migliorare lo stoccaggio ibrido per la transizione verso l’energia pulita in Europa
Nato dal programma congiunto per lo stoccaggio dell’energia(si apre in una nuova finestra) nell’ambito dell’Alleanza europea per la ricerca energetica, StoRIES(si apre in una nuova finestra) ha riunito 17 partner con l’obiettivo di migliorare l’accesso a 64 infrastrutture di ricerca in tutta Europa, che spaziano dai laboratori alle piattaforme di modellizzazione digitale. Grazie al programma di accesso transnazionale(si apre in una nuova finestra), gli scienziati e gli ingegneri impegnati nello studio dei sistemi ibridi di stoccaggio dell’energia hanno potuto avvalersi di strutture specializzate che altrimenti non sarebbero state disponibili presso i propri istituti. «Abbiamo riunito le diverse comunità e abbiamo cercato soluzioni di archiviazione ibride per risolvere i problemi delle applicazioni, senza limitarci a concentrarci sulle singole tecnologie», spiega il coordinatore del progetto Stefano Passerini, dell’Istituto di Tecnologia di Karlsruhe(si apre in una nuova finestra) (KIT) in Germania. I ricercatori hanno avuto a disposizione oltre 350 settimane di accesso a queste strutture e hanno impiegato tale tempo per testare i materiali, realizzare e sperimentare sistemi di stoccaggio combinati e valutarne le prestazioni in condizioni reali. Il progetto ha inoltre riunito scienziati, ingegneri di sistema e modellisti, consentendo loro di collaborare in modo più stretto di quanto sarebbe normalmente possibile.
Integrare le tecnologie di stoccaggio
Anziché concentrarsi sulle tecnologie di stoccaggio in modo isolato, StoRIES ha esaminato in che modo diversi sistemi possano interagire per diversi utilizzi energetici, tra cui la stabilizzazione della rete, i sistemi off-grid, le comunità basate sulle energie rinnovabili, il trasporto pesante e la decarbonizzazione industriale. Le tecnologie di stoccaggio possono variare notevolmente in termini di densità di potenza, capacità energetica, durata e costo. Le batterie sono in grado di reagire rapidamente alle fluttuazioni della domanda e dell’offerta, l’accumulo termico supporta le applicazioni industriali che utilizzano il calore, mentre l’idrogeno e altri vettori chimici possono garantire un accumulo di più lunga durata. La combinazione di queste e altre tecnologie in un unico sistema consente allo stoccaggio di rispondere rapidamente alle variazioni dell’offerta, soddisfacendo al contempo il fabbisogno energetico a lungo termine. Il progetto ha dato vita alla prima tabella di marcia tecnologica europea(si apre in una nuova finestra) e all’Agenda strategica per la ricerca e l’innovazione(si apre in una nuova finestra) (SRIA) dedicata allo stoccaggio ibrido di energia. Questi documenti individuano le aree di ricerca prioritarie e le lacune in materia di innovazione relative ai sistemi di stoccaggio elettrochimici, chimici, termici, elettrici e meccanici, e forniranno indicazioni utili per i futuri investimenti nella ricerca e nelle infrastrutture.
Sviluppo delle competenze e ricerca condivisa
Il progetto StoRIES si è inoltre impegnato a formare la prossima generazione di ricercatori nel campo dello stoccaggio dell’energia. Una rete composta da 46 ricercatori in fase iniziale di carriera ha progettato soluzioni di stoccaggio ibride per casi di studio reali, mentre oltre 100 studenti hanno partecipato a tre corsi estivi(si apre in una nuova finestra) tenutisi a Nicosia, Roma e Trondheim. I programmi di mentoring e i seminari online hanno favorito l’apprendimento interdisciplinare per tutta la durata del progetto. «Lo stoccaggio ibrido di energia richiede competenze provenienti da diversi settori, pertanto è stato fondamentale riunire ricercatori di diverse discipline», afferma Myriam E. Gil Bardají del KIT, vicecoordinatrice del progetto. Il progetto ha inoltre dato vita a due libri ad accesso libero che presentano casi di studio e analisi sulle tecnologie di accumulo: «Emerging Battery Technologies to Boost the Clean Energy Transition»(si apre in una nuova finestra), che ha registrato oltre 197 000 download, e «Hybrid Energy Storage: Case Studies for the Energy Transition»(si apre in una nuova finestra), pubblicato all’inizio del 2026. StoRIES ha messo in contatto oltre 250 portatori di interessi del mondo della ricerca e dell’industria che operano nel settore dello stoccaggio ibrido di energia e ha contribuito a creare una comunità di pratica incentrata sulla combinazione delle tecnologie di stoccaggio. Ha inoltre prodotto due libri bianchi dedicati ai dati aperti e alla sostenibilità nei sistemi di stoccaggio ibridi. Il progetto lascia in eredità la tabella di marcia tecnologica e una visione d’insieme su come le diverse tecnologie di stoccaggio possono interagire nella pratica. Ha inoltre dato vita a una comunità che continua a influenzare la ricerca e lo sviluppo nel campo dello stoccaggio di energia in tutta Europa. Infine, ma non meno importante, il progetto RISEnergy (anch’esso coordinato dal KIT) ha ripreso il testimone lasciato da StoRIES, garantendo un accesso coordinato alle infrastrutture di ricerca in un ambito più ampio di tecnologie legate alle energie rinnovabili.