Alla ricerca del mondo nelle biblioteche digitali
Uno dei problemi degli utenti delle biblioteche digitali quando cercano documenti specifici o multimediali è che i differenti archivi tendono a classificare e descrivere le loro collezioni in modi diversi, spesso usando formati proprietari. Il progetto MIND ha risolto questo problema producendo due soluzioni che renderanno più facile la ricerca e il reperimento delle fonti desiderate. La prima tecnica serve a generare automaticamente un descrittore standard di immagini, mediante l'estrazione delle funzioni d'identificazione e la loro archiviazione come metadati in formato standard. In altre parole, viene generata una descrizione standardizzata dell'archivio stesso, che può essere in uno o più formati diversi. Usando un descrittore di risorsa standard, che include le caratteristiche e proprietà visive, per le immagini di ciascuna biblioteca, è possibile eseguire una ricerca affidabile in vari archivi alla volta. Secondo, quando una ricerca in varie biblioteche ha come risultato una certo numero di documenti, immagini o altri tipi di contenuti multimediali, il progetto ha sviluppato un sistema per la "normalizzazione" dei punteggi attribuiti a ciascuna fonte reperita in base alla pertinenza. Un processo in due fasi dapprima analizza i risultati della ricerca per ciascuna biblioteca separatamente. Il sistema "impara" in base a quale fattore deve dare un punteggio ai documenti per segnalarne il grado di rispondenza all'interrogativo di ricerca. Quindi la seconda fase regola i punteggi corrispondenti in base al fattore corretto per ciascun archivio. Questo permette la "fusione dei dati" o dei risultati della ricerca nelle varie biblioteche sulla base di una sola interrogazione. I vari documenti e immagini sono poi visualizzati nel corretto ordine di rilevanza, indipendentemente dall'archivio da cui provengono, e per l'utente è molto più facile fare la cernita dei risultati della ricerca.