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Controllo dei medicinali di sintesi

La Commissione europea ha adottato una comunicazione sul controllo dei nuovi medicinali di sintesi, nell'intento di reagire al rapido sviluppo della produzione e della distribuzione dei nuovi farmaci. Contrariamente ai medicinali a base di piante, per lo più importati nell'UE...

La Commissione europea ha adottato una comunicazione sul controllo dei nuovi medicinali di sintesi, nell'intento di reagire al rapido sviluppo della produzione e della distribuzione dei nuovi farmaci. Contrariamente ai medicinali a base di piante, per lo più importati nell'UE da paesi terzi, i medicinali di sintesi sono fabbricati a partire da sostanze chimiche comunemente disponibili nell'UE. La semplicità dei processi produttivi ne consente la fabbricazione praticamente ovunque, e gli ingredienti possono essere sostituiti per rispettare gli addenda all'elenco delle sostanze vietate ai sensi della Convenzione ONU sulle sostanze psicotropiche. La Commissione ritiene che l'UE debba migliorare la sua capacità di reazione al problema per non farsi distanziare dai produttori e dai trafficanti di medicinali di sintesi. La comunicazione propone quattro linee d'intervento principali: - controlli più efficaci sul commercio dei precursori, gli ingredienti di base di tali medicinali - in particolare rendendo più severa la legislazione in vigore in materia di fabbricazione e di distribuzione di sostanze chimiche sensibili; - messa a punto di un sistema di allarme tempestivo per i nuovi medicinali di sintesi immessi sul mercato degli Stati membri dell'UE; - istituzione di un comitato tecnico incaricato di valutare i rischi legati ai nuovi farmaci suddetti; - agli Stati membri incombe l'esame delle vie che permettono di vietare i nuovi farmici in maniera rapida e flessibile. La Commissione riconosce che, per controllare i precursori, sorvegliare la produzione e lottare contro i trafficanti è indispensabile cooperare con gli Stati dell'Europa centrale ed orientale e con i paesi baltici. La comunicazione suggerisce inoltre che l'UE discuta del problema con altri interlocutori, come gli Stati Uniti, il Giappone ed il Canada, allo scopo di promuovere un'iniziativa comune per la sessione speciale ONU sui medicinali prevista nel 1998.