Cooperazione internazionale in materia di ricerca e sviluppo
L'Istituto di prospettiva tecnologica del Centro comune di ricerca della Commissione ha pubblicato gli atti di un simposio sul tema della "Cooperazione internazionale in materia di R&S", svoltosi a Bruxelles (Belgio) nel novembre 1996. Il simposio s'iscriveva nel seguito alla relazione del Parlamento europeo circa la comunicazione della Commissione sulle "Prospettive di cooperazione internazionale in materia di R&S", riunendo funzionari della Commissione, europarlamentari e rappresentanti della comunità scientifica europea in una discussione sulla cooperazione europea in materia di R&S con i paesi terzi, nell'ambito della preparazione del Quinto programma quadro di RST. Le politiche europee in materia di cooperazione di R&S con i paesi terzi devono tener conto degli obiettivi di politica estera, industriale, ambientale e di sviluppo dell'Unione Europea. Le diverse conclusioni scaturite dal simposio hanno incontrato ampi consensi. Non è però stato possibile accordarsi su tutte le tematiche. I partecipanti hanno concordato sull'importanza della cooperazione internazionale in materia di R&S europei e sulla necessità di attuarla su scala più ampia di quella contemplata all'epoca in cui era stato elaborato il Quarto programma quadro. Una cooperazione di questo tipo sarebbe però vantaggiosa soltanto in settori scelti con cura, con partner scelti con cura. In molti campi, poi, la cooperazione internazionale potrebbe essere meglio affrontata a livello nazionale. I tipi di cooperazione che meglio servono gli interessi europei variano a seconda della composizione dei gruppi di paesi e, addirittura, all'interno dei gruppi stessi. Sono state adottate alcune proposte di azione a livello europeo: - occorre creare le premesse per una partecipazione dell'Europa a progetti infrastrutturali importanti, soprattutto nelle economie emergenti (la collaborazione a livello della R&S potrebbe migliorare le prospettive, per le imprese europee, di ottenere contratti nell'ambito di tali progetti); - l'UE potrebbe mobilitare gli esperti per affrontare insieme problemi regionali e globali, soprattutto di carattere ambientale; - l'UE può contribuire validamente a creare le condizioni di una cooperazione tecnologica e commerciale efficace nei paesi partner, soprattutto in materia di norme e di regimi di proprietà intellettuale; - la cooperazione in materia di R&S potrebbe permettere di istituire contatti tra l'UE ed altre zone di libero scambio, a vantaggio di entrambe; - la funzione nell'Europa potrebbe implicare la partecipazione ad altre combinazioni di ricerca, progettazione, sviluppo e produzione. Benché questi risultati si ottengano solitamente al termine della ricerca, non bisogna però trascurare opportunità, in particolar modo nelle economie emergenti in cui l'Europa può farsi carico delle attività di sviluppo e di progettazione per rafforzare i punti forti della ricerca nei paesi partner.