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International knowledge and innovation networks for European integration, cohesion and enlargement

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Colmare le lacune dell'industria europea

Un progetto europeo ha consentito di tracciare le linee guida per ridurre il divario di conoscenze tra le regioni meno sviluppate e le aree più avanzate che funzionano col vantaggio di una tecnologia innovativa.

Il progetto Ikinet ("International knowledge and innovation networks for European integration, cohesion and enlargement") aveva lo scopo di esporre le ragioni che stanno dietro la creazione della conoscenza e le barriere che ne impediscono la diffusione. L'attenzione si concentrava sugli ostacoli che impediscono lo spostamento delle informazioni ad altri gruppi e sulle strategie utilizzate dalle piccole e medie imprese(PMI), in particolare dalle industrie di media tecnologia, per adattare la conoscenza alle strutture globali. Sono state selezionate sette regioni per rappresentare una serie di scenari nell'arena della competizione globale. Queste spaziavano dall'Ile de France, una delle aree metropolitane più avanzate e con una larga base di ricerca e sviluppo (R&S), alla Slesia, una regione in fase di sviluppo con una lunga storia industriale che affronta enormi sfide di ristrutturazione come centro dell'industria mineraria. Le PMI venivano considerate luoghi in cui la conoscenza si sviluppava in una cornice localizzata. Ciò semplifica un approccio sistematico in cui le reti di conoscenza poi si sviluppano e vi è cooperazione tra gli attori locali ed esterni, per sviluppare le abilità interne di questi attori. Ikinet ha messo in luce la necessità di un cambiamento nella cultura aziendale per promuovere la condivisione del sapere e la volontà di sviluppare e scambiare la conoscenza. L'istruzione formale e l'apprendimento permanente sono strumenti che possono promuovere questo processo, non le sole risorse umane. Aumentando l'importanza del ruolo dell'istruzione, Ikinet ha consigliato di focalizzare le politiche dell'UE sul sostegno dei centri di competenza come intermediari per le PMI. Inoltre, occorrerebbero finanziamenti pubblici e privati per i centri di competenza nelle aree in via di sviluppo per promuovere la cooperazione tra le regioni e le aree di eccellenza. La partecipazione di nuove aziende può essere incoraggiata con progetti di portata strategica. Ikinet ha inoltre suggerito che deve essere data la priorità ai progetti in cui le PMI di tecnologia media presentano collegamenti con le università e i servizi high-tech. I settori di tecnologia media giocano un ruolo fondamentale nella competitività europea poiché rappresentano la parte più grande di esportazioni europee nell'industria manifatturiera. Inoltre, indicano il tasso di crescita più elevato nelle esportazioni europee verso i mercati globali. Le proposte di Ikinet volte a facilitare ulteriormente il trasferimento di conoscenze tra le PMI per ottenere vantaggi reciproci possono espandersi soltanto sfruttando queste potenzialità.

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