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Voli da estremità a estremità per le missioni di esplorazione planetaria

Il successo delle missioni future sugli altri pianeti del sistema solare dipende dallo sviluppo di tecnologie in grado di garantire atterraggi morbidi di veicoli robotici o dotati di equipaggio. Alcuni ricercatori finanziati dall’UE hanno ideato una nuova tecnologia a propulsione che rende tutto ciò possibile.

Tecnologie industriali

Le tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto SPARTAN (Space exploration research for throttleable advanced engine), finanziato dall’UE, potrebbero ben presto garantire l’atterraggio dei veicoli spaziali sulle superfici di nuovi pianeti, come Marte o Europa, la luna di Giove. L’iniziativa, che è stata avviata nel marzo del 2011, ha esplorato, nei tre anni successivi alla sua inaugurazione, il potenziale della propulsione a strozzamento basata su motori ibridi. Il sistema a propulsione ibrida ideato dai partner dell’iniziativa SPARTAN prevede la presenza di un motore contenente direttamente il carburante insieme al sistema di iniezione dell’ossidante. I motori a razzo ibridi offrono importanti vantaggi in virtù della loro facilità d’uso e dell’impiego di propellenti verdi. I ricercatori avevano bisogno di dati su codici e carburanti allo scopo di creare motori a razzo ibridi in grado di adattarsi ad atterraggi morbidi e a missioni spaziali che richiedevano propulsioni a strozzamento. L’obiettivo dell’iniziativa SPARTAN non si limitava alla progettazione di un nuovo motore, ma prevedeva anche il collaudo di questa tecnologia con un nuovo banco di prova altamente realistico. Sebbene fossero state ottimizzate per le condizioni ambientali terrestri, anche le prove di atterraggio sono state in grado di soddisfare i requisiti delle missioni di esplorazione robotica sul pianeta rosso. Una volta completata, l’iniziativa SPARTAN ha dimostrato la prima prova di caduta europea basata su un atterraggio morbido, attraverso l’utilizzo di un motore a strozzamento, nonché di un modulo lander guidato in modo autonomo. I vantaggi dell’iniziativa non riguardano esclusivamente il campo della propulsione spaziale, in quanto il miglioramento della tecnologia dei motori ibridi sconfina in numerosi settori. Inoltre, la minore dipendenza dalle tecnologie di importazione destinate alle attività di esplorazione rappresenta un fattore propulsivo importante per i programmi di ricerca spaziale europei. Il progetto SPARTAN ha dimostrato le enormi capacità del vecchio continente a livello internazionale, che registreranno un impatto potenziale sulle missioni spaziali future.

Parole chiave

Esplorazione planetaria, tecnologia a propulsione, tecnologia basata su motori ibridi, motore a razzo, propellente verde

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