Parere dell'IRDAC sull'ambiente legale e regolatore per la RST e l'Innovazione
Il Comitato consultivo per la ricerca e lo sviluppo industriali della Commissione europea, IRDAC, ha pubblicato recentemente il proprio parere in merito a "ambiente legale e regolatore per la RST e l'Innovazione". Il comitato asserisce che i miglioramenti nella competitività industriale e la crescita economica necessari per l'Europa possono essere garantiti unicamente se verrà creato un ambiente legale e regolatore semplice. Il parere è stato redatto in seguito ad una tavola rotonda di esperti nel corso della quale si è dibattuto in merito all'attuale ambiente legale e regolatore relativo a tre settori industriali diversi. Il dibattito ha origine dal Libro verde della Commissione in materia di innovazione che constata l'inesistenza in Europa di un ambiente favorevole. I tre studi analitici presi in esame dalla tavola rotonda, vale a dire le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, il settore chimico e l'industria automobilistica, dimostrano che i problemi che ciascun settore affronta sono tangibilmente simili. Dalla tavola rotonda è scaturito che "L'innovazione industriale in Europa è ostacolata dalla eccessiva regolamentazione, dalla mancanza di standard e da formalità amministrative ingombranti". Il documento fornisce un ventaglio di raccomandazioni volte al miglioramento dell'ambiente legale e regolatore in Europa compreso il fatto che: - le disposizioni dovrebbero essere introdotte a livello nazionale ed europeo, unicamente se sussiste una effettiva necessità oppure del valore aggiunto. I regolamenti a livello comunitario dovrebbero altresì garantire un campo da gioco paritario con gli USA ed il Giappone; - secondo l'IRDAC l'industria europea è perfettamente in grado di autoregolamentarsi; questo comunque appare più appropriato per le nuove industrie che non per quelle create in passato; - ove le regolamentazioni siano poste a livello comunitario, dovranno specificare gli obiettivi nell'ambito di un programma chiaro, essere basate su fatti scientifici solidi, ed essere accompagnate da incentivi affinché i gruppi destinatari le accettino; - la Commissione dovrà creare un "comitato di controllo per l'innovazione" per valutare costantemente l'impatto delle regolamentazioni dell'UE sull'innovazione in Europa.