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PARAGONE: vaccines for animal parasites

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Passi avanti verso nuovi vaccini contro i parassiti del bestiame più difficili

Considerato lo sviluppo della resistenza ai farmaci da parte dei parassiti del bestiame, alcuni scienziati finanziati dall’UE stanno lavorando per trovare nuovi vaccini e migliorarne i sistemi di somministrazione per quanto riguarda i parassiti più importanti dal punto di vista economico.

ALIMENTI E RISORSE NATURALI

© Moredun Photo Library 2019

I vaccini sono un’alternativa per il controllo delle malattie più sicura ed ecocompatibile rispetto ai farmaci, in quanto non lasciano residui o sviluppano resistenza nei parassiti. I parassiti multicellulari, tuttavia, sono organismi complessi se paragonati ai virus e ai batteri, ecco perché non è facile sviluppare vaccini contro di essi. «I parassiti si sono evoluti assieme ai loro ospiti nel corso di milioni di anni, escogitando qualunque tipo di espediente per vivere all’interno o sopra altri animali senza essere rilevati dal sistema immunitario, ecco perché sono così difficili da prendere di mira», spiega lo scienziato principale del progetto Paragone, finanziato dall’UE, Al Nisbet, responsabile vaccini presso il Moredun Research Institute, nel Regno Unito, che ha coordinato il progetto. Il gruppo responsabile del progetto Paragone ha lavorato su sei prototipi di vaccino esistenti che si erano dimostrati promettenti contro i più diffusi parassiti del bestiame, tra cui ovini, bovini e pollame.

Semplificare il vaccino contro il verme delle pecore

Il gruppo ha compiuto progressi con un vaccino contro la Teladorsagia circumcincta, un verme gastrointestinale diffuso nelle pecore, a partire da un prototipo di vaccino composto da otto diverse componenti. «Sei delle proteine ricombinanti erano prodotte a partire da batteri e due dal lievito, venivano poi preparate insieme per creare il vaccino, così, anche se il prototipo era efficace, era complicato e costoso produrlo a livello commerciale», spiega Nisbet. Sono state dunque identificate le proteine più importanti per la protezione contro il parassita. «Alla fine del progetto siamo riusciti a testare un vaccino con solo due componenti e a generare un modello matematico utile a prevedere gli esiti pratici di diversi livelli di efficacia del vaccino», afferma Nisbet, ma aggiunge che è necessario altro lavoro prima che il vaccino possa passare nelle mani di un produttore commerciale.

Approcci alternativi con i vaccini esistenti

Studi per la valutazione di prototipi di vaccino per la fasciola epatica hanno mostrato il potenziale dell’utilizzo di approcci alternativi con i vaccini esistenti, fornendo inoltre spunti preziosi sul modo in cui il parassita elude il sistema immunitario. Un lavoro precedente aveva dimostrato che alcune proteine della fasciola responsabili di stimolare o sopprimere il sistema immunitario fornivano protezione come vaccino a proteina singola, mentre i vaccini a proteine combinate non lo facevano. Un vaccino contro la scabbia ovina (Psoroptes ovis) ha dimostrato buoni livelli di protezione negli ovini. Tuttavia, nei bovini, dove lo stesso parassita può portare alla rogna psoroptica, non si è rivelato promettente. Altri due vaccini contro i vermi gastrointestinali Ostertagia ostertagi e Cooperia spp. hanno mostrato livelli elevati di protezione trasversale tra diverse specie di Cooperia nei bovini vaccinati con vaccino «nativo», mentre una versione ricombinante, che sarebbe stata necessaria per uso commerciale, non era efficace. Una situazione simile è stata osservata nel prototipo di vaccino per l’Ostertagia ostertagi, facendo emergere la necessità di approfondire la ricerca rispetto ai motivi di tali differenze.

Sistemi di somministrazione migliori

Sono stati compiuti progressi per quanto riguarda un sistema di somministrazione più efficace per un vaccino contro l’acaro rosso (Dermanyssus gallinae) che genererebbe risposte immunitarie lunghe ed efficaci nelle galline. «I produttori non possono continuare a portare le galline fuori dal pollaio per i vaccini. Ciò che vogliono è la possibilità di vaccinare gli animali in età precoce e desiderano che l’immunità duri per tutto il ciclo di deposizione», afferma Tom McNeilly, responsabile del controllo delle malattie presso l’Istituto Moredun. Sono stati testati tre diversi sistemi di somministrazione di coadiuvanti per il prototipo di vaccino, facendo emergere un «chiaro vincitore», basato su un nuovo coadiuvante, riferisce McNeilly. Come il progetto SAPHIR, finanziato dall’UE, che ha sviluppato vaccini per il bestiame per ridurre l’uso di antibiotici, Paragone ha fatto grandi passi in avanti nella scienza di base, tra cui caratterizzare la risposta immunitaria ai vaccini e le modalità di stimolazione della risposta immunitaria agli antigeni vaccinici, utili a prescindere dai vaccini contro i parassiti.

Parole chiave

Paragone, parassiti, vaccino, bestiame, ovini, bovini, pollame, polli, fasciola epatica, acaro rosso

Informazioni relative al progetto

ID dell’accordo di sovvenzione: 635408

Stato

Progetto concluso

  • Data di avvio

    1 Aprile 2015

  • Data di completamento

    31 Marzo 2019

Finanziato da:

H2020-EU.3.2.

  • Bilancio complessivo:

    € 8 998 559,75

  • Contributo UE

    € 8 998 559,75

Coordinato da:

MOREDUN RESEARCH INSTITUTE