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Gli enzimi "amanti del freddo" possono avere diverse utili applicazioni.

Gli studi approfonditi sulla base molecolare dell'attività a freddo degli enzimi analizzati nell'ambito del progetto "COLDZYME" hanno contribuito a fornire le informazioni di base necessarie per l'impiego di tali enzimi nelle nuove biotecnologie.

Salute

Gli enzimi attualmente utilizzati nella produzione di detersivi ad uso domestico e nelle applicazioni industriali funzionano meglio a temperature calde e molto calde. Ciononostante, molte applicazioni biotecnologiche richiedono temperature molto più basse, solitamente pari a quelle dell'acqua fredda. I batteri psicrofili (amanti del freddo) sono una potenziale fonte di tali enzimi attivi nel freddo, i quali racchiudono un enorme potenziale commerciale. I nuovi batteri isolati nelle Alpi e nell'Antartide hanno fornito gli enzimi per la ricerca nell'ambito del progetto COLDZYME. Fra questi vi sono gli enzimi alfa-amilasi, in grado di digerire l'amido e deidrogenasi, capaci di ossidare specifici substrati. Il relativo gene è stato clonato e utilizzato per produrre vaste quantità della proteina enzimatica necessaria per la cristallizzazione e le determinazioni strutturali. Ciò ha permesso di spiegare la base dell'attività a freddo di tali enzimi. La scoperta della sequenza del gene ha consentito la creazione di mutanti dotati di una migliore stabilità e attività termica, fra cui un enzima più efficace nei lavaggi in acqua fredda. Inoltre è stato sviluppato un prototipo di sensore attivo alle basse temperature per potenziali applicazioni nelle attività di monitoraggio in acqua fredda. I risultati ottenuti mostrano il potenziale di applicazione degli enzimi attivi nel freddo in una gamma di nuove biotecnologie, a scopo sia industriale che domestico, fra cui lo sviluppo di biofarmaci, il monitoraggio ambientale e la produzione di detersivi.

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