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Catalystic traps for diesel particulate control

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Abbattimento delle emissioni diesel grazie a catalizzatori ceramici

Al fine di conformarsi alle normative europee 2005 in materia di emissioni, l'industria automobilistica ha dovuto sviluppare metodi innovativi per ridurre le emissioni di diesel. Ricercando nella ceramica la soluzione a tale problema, gli esperti del settore hanno realizzato una trappola in schiuma ceramica stabile e a pori aperti, che si avvale di un catalizzatore a ossidazione per ridurre i tassi di inquinamento.

Alcuni ricercatori della casa automobilistica Peugeot-Citroen si sono impegnati nella realizzazione di un catalizzatore e relativo sistema, in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas di scarico dei motori diesel. A tal fine, essi si sono affidati alla ceramica, nell'intento di approfondire la ricerca su diversi aspetti fondamentali. Pertanto, hanno messo a punto nuove forme di filtro e nuove tipologie di catalizzatori, procedendo poi alla loro progettazione e sperimentazione. Il catalizzatore studiato doveva essere in grado di innescare la combustione del particolato diesel ad una temperatura compresa fra 180 e 600 gradi Celsius. Il filtro, invece, doveva garantire un'eccellente filtrazione del particolato, grazie all'ottimizzazione delle dimensioni dei fori, al fine di permettere l'efficace contatto particolato-catalizzatore, in mancanza del quale il sistema non è in grado di funzionare. Tali ricerche hanno permesso progettare e testare una trappola in schiuma ceramica stabile e a pori aperti. La schiuma a base ceramica consente una filtrazione di particolato pari all'80 per cento, nonché una perdita di pressione accettabile all'interno del sistema. Il prototipo di catalizzatore sviluppato consiste in un sistema di tipo radiale che offre un'area di filtrazione notevolmente maggiore rispetto ai tradizionali modelli assiali, fattore che ha permesso ai progettisti di mantenere la perdita di pressione a livelli minimi. La tecnica di fabbricazione utilizzata si basa sul rivestimento delle schiume poliuretaniche a cellule aperte mediante immersione in un impasto ceramico. Ulteriori ricerche permetteranno di ottimizzare il processo "spugna polimerica", con una conseguente riduzione dei costi, delle risorse e dei tempi di lavorazione associati. Attualmente è già disponibile un prototipo per le dimostrazioni, tuttavia verranno condotti ulteriori test per verificare l'affidabilità e la durevolezza di questi filtri in schiuma ceramica per motori diesel.

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