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The implementation of EU environmental policies: efficiency issues.

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Coordinamento delle politiche ambientali

Nel corso degli ultimi anni, l'Unione europea ha emanato numerose direttive in materia di politica ambientale. Un recente studio ha tentato di valutare l'efficacia di queste direttive a seguito della loro applicazione da parte degli Stati membri. Da quest'analisi è scaturita una serie di preziosi insegnamenti per l'elaborazione delle politiche, di cui ciascun governo dovrebbe tenere conto.

Nel corso degli ultimi due decenni del ventesimo secolo, la scienza ha messo in evidenza il crescente impatto delle attività umane sull'ambiente. Una ricerca di alto profilo ha rivelato la presenza di un buco nell'ozonosfera, nonché l'aumento della temperatura media della Terra. Molti di questi fenomeni sono indubbiamente dovuti alle attività umane. Dal canto suo, tuttavia, l'uomo ha adottato una serie di misure volte a ridurre l'impatto delle sue attività sull'ambiente. Le nazioni, ad esempio, hanno sottoscritto degli accordi per ridurre le emissioni di inquinanti nocivi. Di conseguenza, nel corso degli ultimi anni, anche l'Unione europea ha emanato numerose direttive ambientali. Ciononostante, elaborare delle politiche e raggiungere gli obiettivi prefissati sono due questioni ben diverse. Per questo motivo, in quattro Stati membri dell'Unione situati nell'Europa settentrionale (Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito), è stato condotto un importante studio volto a determinare l'efficacia di tali direttive una volta recepite dai vari ordinamenti nazionali. La lezione più importante emersa dallo studio ha permesso di comprendere che sia le politiche che la loro applicazione devono essere flessibili. Le politiche, infatti, si devono adeguare a situazioni ed esigenze in costante evoluzione, pertanto non possono essere eccessivamente rigide. Un approccio decentralizzato, inoltre, si è dimostrato un aspetto altrettanto cruciale. Gli Stati membri, infatti, devono godere di un certo grado di libertà riguardo alla strategia che intendono adottare per raggiungere gli obiettivi che sono stati imposti loro. Un altro importante risultato è stata la presa di coscienza che le politiche ambientali non sono entità individuali. Esse, infatti, interagiscono le une con le altre, sia nel bene che nel male. Le nuove direttive devono tener conto di quelle già esistenti e integrarle, non contrastarle. È importante sottolineare che i risultati dello studio, tuttavia, sono parziali, poiché limitati alla realtà del nord Europa. È necessario pertanto effettuare ulteriori ricerche al fine di ampliare l'applicabilità degli insegnamenti finora descritti. I responsabili dello studio sono alla ricerca di nuove modalità di divulgazione degli utili risultati di tale lavoro fra i politici e gli organismi di governo di tutta Europa.

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