Combustibile privo di alogeni ottenuto mediante un processo in reattore ciclico
Questo processo integrato di generazione elettrica è stato elaborato per i materiali termoplastici/polimerici a basso/alto contenuto di materiali, metalli e alogeni inerti. I prodotti e materiali di rifiuto utilizzabili come potenziale fonte di generazione energetica sono i seguenti: rottami elettronici, frazioni leggere ottenute mediante sminuzzamento e frazioni pesanti derivanti dai rifiuti plastici e domestici. Un esempio di sorgente per la produzione energetica potrebbe essere costituito dalle frazioni ottenute dalla distruzione delle torrette dei computer, che contengono cloro e bromo. La procedura, che avviene a circa 400 gradi Celsius, prevede l'impiego di azoto per separare e decomporre i composti alogenati, e tutto ciò senza produrre quantità significative di difenili, diossine e furani clorurati. Il processo si svolge in un forno rotativo impermeabile ai gas, all'interno del quale il materiale viene miscelato dalle coclee e dalle sfere del trasportatore, fino a frantumare letteralmente il materiale residuo. Il reattore con sfere cicliche, costituito da un circolo interno di sfere che operano in linea con il tempo di permanenza del reattore e la trasmissione di calore ottimale di altre sfere, crea piccole distribuzioni di peso molecolare in relazione al tempo possibile. In seguito, a seconda del peso molecolare desiderato, si ottengono i prodotti durante lo stato liquido o gassoso. La contaminazione dell'ambiente viene evitata anche grazie all'immobilizzazione definita degli alogeni, fattore che, a sua volta, consente di eliminare le emissioni nell'ambiente esterno di composti alogenati come le diossine e i furani. Rispetto ai reattori agitati, questo reattore ciclico ha tempi di reazione più brevi, mostra un controllo di qualità più elevato e comporta una minore perdita di alimentazione, grazie al numero ridotto di sottoprodotti gassosi. Accoppiando le unità del reattore, inoltre, è possibile ottenere ulteriori vantaggi, fra cui la possibilità di estrarre diverse frazioni di olio per sostituti di carburante o colla fenolica. Mediante procedure di post-trattamento, inoltre, vengono decomposti eventuali diossine e furani residui, garantendo così la decomposizione di tutti i contaminanti.