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Pathogenomics and Systems Biology of Fungal Infections – An Integrative Approach

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Una nuova era per il trattamento delle infezioni micotiche

Un progetto di ricerca integrativo europeo ha affrontato l’esigenza clinica di migliorare la diagnosi e il trattamento delle infezioni micotiche. Gli scienziati europei hanno sviluppato nuove piste per i vaccini, i farmaci e gli indicatori diagnostici antimicotici.

Salute

Le infezioni da funghi sono in aumento e rappresentano un serio problema sanitario per i cittadini europei. Per ridurre l’onere socioeconomico sono necessari nuovi strumenti diagnostici e vaccini. La Candida albicans rappresenta la maggiore causa di infezione micotica potenzialmente letale. Benché presente naturalmente nel tratto gastrointestinale umano, senza cuasare alcun effetto nocivo, nei pazienti immunodepressi può rivelarsi fatale. Il problema maggiore nella gestione delle infezioni micotiche sono la mancanza di strumenti diagnostici adeguati e la carenza di farmaci efficaci. Per andare incontro a questa esigenza, gli scienziati impegnati nel progetto FINSYSB ("Pathogenomics and systems biology of fungal infections an integrative approach") hanno adottato un approccio multidisciplinare integrativo. Hanno studiato i principali aspetti delle interazioni ospite-fungo durante l’infezione micotica e cercato di individuare potenziali bersagli terapeutici. In primo luogo, hanno studiato l’impatto del microambiente ospitante sulla virulenza e la resistenza del virus. Hanno scoperto che le cellule di Candida albicans possono adattarsi a diversi microambienti ospitanti. In seguito agli attachi dalle difese immunitarie, essi attivano risposte allo stress e adattano il loro metabolismo ai nutrienti locali. Come previsto, i cambiamenti nella disponibilità locale di nutrienti altera la resistenza ai farmaci e la virulenza. Utilizzando l’analisi ad alte prestazioni e una serie di mutanti dei lieviti, gli scienziati hanno scoperto nuovi determinanti per la biosintesi della parete cellulare e nuove funzioni per la formazione dei biofilm di lievito. Questi dati hanno portato all’identificazione di possibili biomarcatori che potrebbero essere usati per la diagnosi o come bersagli terapeutici. Una parte importante del progetto FINSYSB era dedicata alle difese immunitarie dell’ospite e la loro interazione con la Candida albicans. Il team ha dimostrato che la morfogenesi del lievito è un fattore determinante nel causare e formare le risposte immunitarie. Inoltre, hanno individuato percorsi di segnalazione che sono attivati quando le cellule immunitarie sono attaccate dalle cellule del lievito. Nella parte del progetto "Defeating the Enemy" (sconfiggere il nemico) la rete ha individuato potenziali target per nuovi vaccini, mezzi diagnostici e farmaci antimicotici. Il lavoro è culminato nell’identificazione di un nuovo agente antifungino con una potenziale efficacia antimicotica. Complessivamente, le attività FINSYSB hanno avanzato la nostra comprensione sulle interazioni lievito-immunità. Questo dovrebbe rivelarsi utile nello sviluppo di nuovi interventi nella lotta contro le infezioni micotiche.

Parole chiave

Infezioni micotiche, vaccino, farmaco, marcatori, Candida albicans, diagnostica, resistenza ai farmaci, virulenza, biofilm

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