Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano italiano
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2022-12-02

Article available in the following languages:

La Commissione propone un quadro legale per il commercio elettronico

La Commissione europea ha recentemente adottato una proposta di direttiva volta ad istituire un quadro legale coerente per lo sviluppo del commercio elettronico nell'Unione europea. La direttiva proposta, preannunciata nella comunicazione della Commissione sul commercio elettr...

La Commissione europea ha recentemente adottato una proposta di direttiva volta ad istituire un quadro legale coerente per lo sviluppo del commercio elettronico nell'Unione europea. La direttiva proposta, preannunciata nella comunicazione della Commissione sul commercio elettronico del 1997, copre tutti i servizi della società dell'informazione, intesi come quelli normalmente prestati a pagamento, a distanza, con mezzi elettronici ed in risposta alla domanda specifica del cliente. I servizi coperti dovrebbero includere sia i servizi da impresa ad impresa, sia da impresa a consumatore, ivi compresi i servizi forniti al destinatario a titolo gratuito. Tra gli esempi di settori di attività spiccano i giornali, le basi di dati, i servizi finanziari, i servizi professionali e di divertimento on line. La normativa proposta intende stabilire regole specifiche armonizzate nelle sole aree strettamente indispensabili per garantire che le imprese ed i cittadini dell'intera Unione europea possano fornire e ricevere servizi nell'ambito della società dell'informazione. I campi specifici definiti nella normativa corrispondono alla definizione della sede degli operatori, ossia del luogo in cui l'operatore svolge effettivamente un'attività economica nell'ambito di una sede fissa, indipendentemente dal luogo in cui sono situati i siti Web o i server. La proposta obbligherà inoltre gli Stati membri a rivedere la loro legislazione nazionale, al fine di eliminare da questa ogni divieto o restrizione d'uso dei mezzi elettronici per la stipula di contratti, allo scopo di permettere la stipula di contratti in linea senza impedimenti dovuti a norme inadeguate. Occorre inoltre precisare la responsabilità degli intermediari, laddove si propone di esentare dalla responsabilità gli intermediari che svolgono una funzione passiva. In altri campi, la direttiva intende basarsi sulle normative esistenti a livello comunitario e nazionale, facendo in modo che siano effettivamente applicate. Si prevede d'incoraggiare lo sviluppo di codici di comportamento a livello dell'Unione, incentivando la cooperazione amministrativa tra gli Stati membri e favorendo l'istituzione di meccanismi arbitrali efficaci per la soluzione delle vertenze transfrontaliere. La proposta prevede inoltre che gli Stati membri instaurino sistemi di ricorso legale rapidi ed efficienti, adatti all'ambiente on line e provvedano affinché la violazione delle regole stabilite sia adeguatamente sanzionata. Tra le altre aree coperte dalla proposta vi sono l'aspetto del riconoscimento reciproco e la possibilità di applicare restrizioni ai servizi della società dell'informazione, qualora necessario, per tutelare gli interessi pubblici.

Il mio fascicolo 0 0