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Innovativa vernice per aiutare a proteggere le navi dal biofouling marino

Ricercatori europei hanno aperto la strada a una vernice antifouling rispettosa dell’ambiente e sostenibile che non si basa sull’emissione di biocidi e nemmeno su una scarsa adesione.

Il progetto LEAF (Low Emission Antifouling), finanziato dall’UE, ha sviluppato il prototipo di una vernice rispettosa dell’ambiente e del tutto sostenibile per ridurre al minimo i danni alle navi da crociera e alle costruzioni statiche derivanti dal biofouling marino. La presenza di organismi microscopici e macroscopici che causano le incrostazioni, come ad esempio i cirripedi, sullo scafo di una nave può diventare un grave problema per i marinai. Mentre si moltiplicano, essi creano dei depositi di calcio al di sotto della vernice della nave, che a sua volta ostacola un flusso regolare del fluido e può ridurre l’efficienza del consumo di carburante fino a un massimo del 40 %, oltre a portare a emissioni di carbonio più elevate. Questo è un grave problema in particolare per le navi più grandi e per le strutture marine. Tradizionalmente, un veleno a base di biocida, come ad esempio l’ossido di rame, veniva applicato alla vernice dello scafo per uccidere qualsiasi organismo cha causa le incrostazioni che si fosse attaccato, con il 90 % della flotta marina mondiale ricoperta da un simile sistema antifouling a base di rame. Tuttavia, rivestire lo scafo di una nave con una simile sostanza aumenta notevolmente il rischio di rilasciare tossine nelle acque circostanti, uccidendo altre forme di vita marina. Inoltre, i rivestimenti a bassa adesione presentano inconvenienti quali scarsa durata ed elevati costi associati per materiali e manutenzione. Allo scopo di ridurre significativamente il danno ecologico e di fornire una soluzione che sia sostenibile e anche efficiente in termini di costi, l’approccio innovativo adottato dal progetto LEAF non dipende dall’esposizione e dal rilascio di biocidi nell’acqua. Invece, l’effetto antifouling del prototipo di vernice si basa sul contatto diretto di un organismo che causa le incrostazioni con il biocida che si trova all’interno del rivestimento stesso. Questo porterà il beneficio addizionale di garantire una vita di servizio più lunga e minori costi per la manutenzione. Promettenti test effettuati in acque europee Dopo meno di tre anni di sviluppo e collaudo sia in laboratorio che sul campo, il progetto LEAF ha registrato dei buoni risultati riguardanti la sostenibilità e la durata del prototipo di vernice. Dei test molto promettenti sono stati effettuati in acque scandinave, mediterranee e caraibiche. Durante un test che si è svolto nella laguna di Grado, in Italia, lo scafo di una barca che era stata varata due mesi e mezzo prima è stata del tutto colonizzata da vermi tubo, a indicare un’elevata pressione di fouling. Inoltre, la vernice bianca sulle strutture di ancoraggio del motore presentava un notevole biofouling marino. In seguito all’applicazione del prototipo di vernice di LEAF, nelle stesse calde acque della laguna, tre settimane più tardi il risultato è stato che la barca aveva un alto livello di efficacia antifouling. Anche il proprietario della barca ha confermato che la vernice di LEAF aveva delle prestazioni notevolmente migliori rispetto ai prodotti commerciali che erano stati usati nelle stagioni precedenti. Inoltre, le valutazioni relative a esposizione umana e rischio acquatico effettuate nell’ambito del progetto hanno mostrato che la vernice di LEAF probabilmente rispetta i sistemi normativi globali più severi, come ad esempio il Regolamento europeo relativo ai biocidi (BPR). Benché il progetto si sia ufficialmente concluso nel dicembre del 2015, il team di LEAF sta attualmente lavorando con dei partner esterni sui prossimi passi necessari per commercializzare del tutto la nuova tecnologia e per portarla con successo sul mercato per tutti gli utilizzatori finali interessati. Per maggiori informazioni, consultare: Sito web del progetto LEAF

Paesi

Svezia

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