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Un robot a quattro zampe esplora le fogne di Zurigo

Nelle fognature di Zurigo è stato testato per la prima volta un sofisticato robot per vedere se un giorno potrà fare il lavoro che nessuno vuole fare: ispezionare i tubi fognari.

Economia digitale

Sebbene in Europa lavorare nelle fognature sia molto meno pericoloso di ciò che affrontano i lavoratori dello stesso settore in alcuni paesi sottosviluppati, quest’attività non è ancora priva di rischi. Nonostante le misure di sicurezza, gli ispettori e i tecnici che riparano, sostituiscono o eseguono lavori di manutenzione delle fognature rischiano comunque di contrarre malattie provocate dal loro lavoro che, in alcuni casi, possono addirittura essere potenzialmente letali. La malattia non è l’unico pericolo per i lavoratori: anche l’improvviso afflusso di acqua attraverso gli scarichi mentre un lavoratore si trova all'interno delle fognature può rivelarsi fatale. Un robot versatile utilizzato nel progetto THING, finanziato dall’UE, potrebbe un giorno rendere questi rischi un ricordo del passato. Chiamato ANYmal, il robot è già capace di alcune prodezze impressionanti. Come riporta l’http://www.phys.org/news/2018-12-high-tech-underground.html (articolo) pubblicato su «Phys.org» dal Politecnico federale di Zurgo, partner del progetto, il robot non solo può vedere, sentire e toccare le cose ma, se dotato di un braccio di presa, può anche «aprire le porte, smaltire i rifiuti o premere un pulsante di sollevamento». Il gruppo di THING sta ora lavorando per migliorare la percezione tattile del robot, ossia la capacità di percepire e manipolare gli oggetti usando il senso del tatto. L’obiettivo è che il robot sia in grado di muoversi facilmente da solo e di aumentare la consapevolezza di ciò che lo circonda. In fondo al tombino Dopo aver testato il robot solo in laboratorio, di recente i ricercatori hanno sguinzagliato ANYmal in una delle fognature di Zurigo a 4 m sotto terra. L’obiettivo era vedere se un giorno avrebbe potuto sostituire l’uomo nel compito di ispezionare i tubi fognari. Il primo compito era verificare se il robot potesse compiere manovre al buio all'interno della fognatura. Il robot a quattro zampe, che è stato fatto scendere in un tunnel alto 3 m e largo 5, è riuscito a trovare la strada nonostante la mancanza di luce e persino ad arrampicarsi su un pianerottolo alto 20 cm. ANYmal ha scansionato l’ambiente circostante usando il senso del tatto, sensori laser e telecamere. «Individuando le irregolarità della superficie del calcestruzzo, è in grado di determinare dove si trova in qualsiasi momento», ha spiegato Marco Hutter, professore di Sistemi robotici presso il Politecnico di Zurigo. Realizzato con una combinazione di fibra di carbonio e alluminio, il robot è robusto e relativamente leggero (30 kg). Può camminare, trottare, strisciare, correre, saltare, alzarsi quando cade, salire le scale, superare o rimuovere gli ostacoli e può raggiungere una velocità fino a 1,0 m/s. Dotato di una telecamera con zoom di gamma superiore, è in grado di raccogliere informazioni dettagliate a distanza, che vengono poi interpretate attraverso algoritmi di visione artificiale. Una termocamera fornisce letture precise della temperatura che possono aiutare a rilevare rischi come gli incendi dei cavi prima che si verifichino effettivamente. I microfoni a ultrasuoni e di altro tipo rilevano deviazioni nel funzionamento delle macchine e perdite di gas. Infine, i sensori laser creano accurate mappe 3D dell’ambiente e gli algoritmi informatici aiutano a individuare persone e oggetti. Durante il test il robot ha registrato 500 000 misurazioni al secondo, che i ricercatori analizzeranno nei prossimi mesi. Nel corso di quest’anno, il gruppo di THING (subTerranean Haptic INvestiGator) intende testare il robot in una miniera di rame polacca per vedere se può funzionare in ambienti con aria calda e polverosa e superfici in ghiaia. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto THING

Paesi

Regno Unito

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