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Migliorare l’accesso alla chirurgia sicura nell’Africa subsahariana

Un’iniziativa dell’UE ha compiuto ulteriori progressi nel garantire alle popolazioni rurali di tre paesi africani un accesso equo e sicuro alla chirurgia.

Salute

Nonostante le conquiste sanitarie globali ottenute con grandi fatiche negli ultimi decenni, la mortalità e la morbilità dovute a patologie comuni che potrebbero essere trattate con la chirurgia continuano a essere un serio problema nelle regioni più povere del mondo. In particolare, la maggioranza della popolazione dei paesi dell’Africa subsahariana non ha accesso ai trattamenti chirurgici. Il progetto SURG-Africa, finanziato dall’UE, affronta la questione incrementando i servizi chirurgici, ostetrici, infermieristici e di anestesia in Malawi, Tanzania e Zambia. Come indicato in una presentazione sul sito web del progetto, circa il 63 % della popolazione dell’Africa subsaharina vive in zone rurali, dove i servizi sanitari sono offerti principalmente da ospedali a livello distrettuale. In questi ospedali, la chirurgia è condotta da personale sanitario non medico e da medici senza una formazione specifica in chirurgia. La supervisione, la formazione e lo sviluppo professionale sono dunque cruciali per il personale non specialistico. SURG-Africa, giunto al suo terzo anno, sta sviluppando e attuando un programma di supervisione per le squadre chirurgiche degli ospedali distrettuali, rispondendo alle esigenze specifiche di ciascun paese. Il suo modello consiste nella formazione in servizio e nel sostegno a tali squadre attraverso visite periodiche di chirurghi specialisti. Comprende anche consulenze telefoniche e online basate sulle necessità per aiutare il personale sanitario addetto alla chirurgia nei distretti. Nella fase iniziale di attuazione del progetto, è stata condotta un’analisi dettagliata della situazione a più livelli in Malawi, Tanzania e Zambia, convertendo 86 strutture sanitarie distrettuali che offrono trattamenti chirurgici. A seguito di consultazioni con le principali parti interessate, come le associazioni professionali e altri gruppi che sostengono la fornitura di servizi chirurgici, sono stati preparati il concetto di supervisione e un piano d’azione. Il modello è stato testato in diversi ospedali e strutture a livello distrettuale nei tre paesi sotto la guida dei ministeri della sanità. Costruire sul successo precedente SURG-Africa (Scaling up Safe Surgery for District and Rural Populations in Africa) si basa sui risultati di COST-AFRICA (Clinical Officer Surgical Training in Africa), un progetto precedente finanziato dall’UE e realizzato tra il 2011 e il 2016. Il progetto si è concentrato sull’istituzione di programmi di formazione per personale sanitario non medico in Malawi e Zambia. Conosciuto anche come personale sanitario associato e non chirurgico, il personale sanitario non medico è stato per decenni la spina dorsale dei servizi di assistenza sanitaria per gli abitanti delle zone rurali dell’Africa. Il progetto COST-AFRICA ha introdotto una laurea nazionale in chirurgia nei due paesi coinvolti. Ha inoltre testato e dimostrato l’impatto e l’efficacia in termini di costi di un modello fattibile e sostenibile per fornire interventi chirurgici sicuri, essenziali e di emergenza alle popolazioni distrettuali e rurali del Malawi e dello Zambia. Una notizia sul sito web dell’«Irish Medical Times» afferma: «Le misure di qualità dei trattamenti chirurgici, compreso il trattamento delle infezioni delle ferite e i miglioramenti della qualità della vita a seguito di interventi di ernia, hanno dimostrato che un intervento chirurgico condotto da personale sanitario qualificato e supervisionato, negli ospedali distrettuali, era sicuro quanto un intervento condotto da personale medico». Nella stessa notizia il prof. Ruairí Brugha, ricercatore principale del progetto SURG-Africa del Royal College of Surgeons in Irlanda, sostiene: «COST-Africa e ora SURG-Africa stanno offrendo lezioni importanti non solo per questi paesi, ma anche per sviluppare modelli accessibili di chirurgia sicura per le popolazioni rurali di gran parte dell’Africa subsahariana». I partner del progetto SURG-Africa sperano di sviluppare modelli riproducibili in fino ad altri sette paesi africani. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto SURG-Africa sito web del progetto COST-AFRICA

Paesi

Irlanda

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