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Contenuto archiviato il 2022-12-02

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Evitare le e-mail indesiderate

Le questioni relative alla protezione dei dati e alla privacy hanno costituito da sempre una priorità per scienziati e ricercatori. Tuttavia, l'arrivo della posta elettronica e, con questa, quello dei messaggi elettronici indesiderati ("spam"), spesso inviati dalle società com...

Le questioni relative alla protezione dei dati e alla privacy hanno costituito da sempre una priorità per scienziati e ricercatori. Tuttavia, l'arrivo della posta elettronica e, con questa, quello dei messaggi elettronici indesiderati ("spam"), spesso inviati dalle società commerciali, li ha indotti ad attribuire al problema tutt'altra dimensione. Adesso la Commissione europea intende esaminare questo problema, iniziando con la recente pubblicazione di un bando di gara relativo ad uno studio sulle questioni specifiche in materia di protezione dei dati e di privacy sollevate dalla posta elettronica indesiderata e segnatamente dai messaggi commerciali indesiderati. Lo studio analizzerà altresì le soluzioni giuridiche fornite a tali questioni all'interno dell'Unione europea. Durante la prima fase dello studio, il contraente è tenuto a realizzare una panoramica sul grado di sviluppo della posta elettronica indesiderata (comprese le comunicazioni commerciali) a livello globale. Verranno esaminate le questioni in materia di protezione dei dati e di privacy, così come il più ampio contesto commerciale in cui vengono elaborati i servizi e gli strumenti pertinenti. Il contraente dovrà intraprendere un'approfondita valutazione tecnica che riguarda il trattamento dei dati personali per le e-mail indesiderate. Inoltre, egli dovrà esaminare l'importanza attribuita alla privacy da coloro che elaborano i servizi e gli strumenti pertinenti e dagli utenti finali. Tale attività comprenderà una valutazione sia degli sforzi profusi per affrontare il problema, incluso l'impatto sulla legislazione correlata con la protezione dei dati o con l'autoregolamentazione, che della sensibilizzazione del pubblico al riguardo. La seconda fase dello studio prenderà in considerazione le effettive o potenziali soluzioni giuridiche fornite alle questioni in materia di protezione dei dati in quattro Stati membri dell'UE, individuando qualunque differenza riscontrata nell'approccio adottato.Per ulteriori informazioni rivolgersi al seguente indirizzo, citando il numero di riferimento XV/99/19E: Commissione europea DG XV - Mercato interno e servizi finanziari Unità E.1 200 rue de la Loi (C107 2/8) B-1049 Bruxelles Fax +322-2968010

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