Un modello di trasferimento radioecologico facilita il recupero ambientale
Un modello evoluto è in grado di individuare con precisione i rischi di radiazione dei diversi tipi di terreno e dei diversi ambienti. Ciò è di buon auspicio per la riutilizzazione delle zone contaminate abbandonate. Antecedenti Il disastro nucleare di Chernobyl del 1986 ha messo a nudo la lacunosità delle conoscenze scientifiche su come contrastare e limitare gli effetti della radioattività su una vasta popolazione distribuita in una zona di grandi dimensioni. Abbondano gli esperimenti condotti in laboratorio, mentre sono poche le conoscenze pratiche su come la radioattività si diffonda tramite gli alimenti, e su come fattori quali il tipo di suolo possano ridurre o aumentare i processi di contaminazione. I livelli di radioattività rilevati dopo il disastro hanno contribuito a elaborare un'immagine dei livelli di contaminazione ma non sono riusciti a spiegare i processi in atto e le ragioni per cui una zona possa presentare più rischi di un'altra. Descrizione, impatto e risultati Dopo più di dieci anni il problema della contaminazione permane. Grandi zone della Bielorussia sono vietate agli usi agricoli e intorno alla centrale resta una zona di esclusione su un raggio di 30 chilometri. Misure selettive, come l'uso di fertilizzanti a base di potassio e l'alimentazione speciale del bestiame prima della macellazione, possono contribuire a riabilitare i terreni e a ridurre il rischio di contaminazione per l'uomo. Ma questi programmi sono costosi e sono stati in larga misura ignorati dal numero crescente di piccoli proprietari presenti nella regione interessata. Usando i sistemi di informazione geografica (i GIS) e una grande banca dati relativa ai depositi radioattivi, alle caratteristiche pedologiche e ai valori di trasferimento della contaminazione nei diversi ecosistemi, il progetto Restore della Commissione europea (DG Ricerca) ha creato una mappa in cui sono indicate le zone in cui il rischio è più presente. Questo modello dovrà creare il presupposti affinché le autorità e i privati adottino decisioni migliori per quanto riguarda l'uso delle terre e delle risorse. Insieme con una conoscenza più approfondita sulle abitudini alimentari locali, è possibile offrire agli abitanti consigli molto specifici sulla dieta da seguire. Questo modello potrebbe essere adattato anche ad altri rischi di inquinamento, come la rivelazione della contaminazione da metalli pesanti. Partenariati di lavoro Basandosi su nozioni e dati sulla radioattività del dopo Chernobyl, provenienti da Russia, Ucraina e Bielorussia, il progetto Restore ha costruito un modello particolareggiato che consente alle autorità di determinare i rischi di contaminazione derivanti da diverse variabili come il tipo di suolo, la rotazione dei seminativi, le abitudini alimentari locali e gli effetti delle inondazioni sui livelli radioattivi. Il gruppo di progetto è composto da esperti provenienti da Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito. Hanno partecipato anche scienziati dell'ex Unione Sovietica.