Relazione Consumers@shopping
Da uno studio comparativo internazionale sul commercio elettronico, realizzato con il finanziamento della Direzione generale per la Salute e la Tutela dei consumatori della Commissione europea, emergono le esperienze concrete degli acquisti effettuati nel mondo senza confini di Internet. Lo studio, condotto dalla Consumers International, dimostra che i legislatori ed i commercianti devono lavorare ancora molto per rendere Internet un ambiente affidabile, in cui i consumatori possano effettuare i loro acquisti con sicurezza. La finalità della ricerca era quella di verificare la facilità di acquistare tramite Internet, sia nel proprio paese sia all'estero, e di individuare le buone e le cattive prassi, nonché i settori fonte di potenziali problemi. La relazione, dal titolo Consumers@shopping (I consumatori e il commercio elettronico), si basa su un'indagine condotta tra la fine del 1998 e gli inizi del 1999 ed ha interessato le associazioni dei consumatori in undici paesi. Essa contiene numerose raccomandazioni rivolte ai responsabili politici internazionali e nazionali, nonché ai commercianti che operano su Internet ed alle loro associazioni di categoria. Secondo la relazione, occorre che i commercianti migliorino la qualità e la disponibilità di informazioni chiave relative alla transazione (spese di spedizione, informazioni sul prodotto e sull'impresa, ecc.). Inoltre devono migliorare l'affidabilità del servizio ed istituire procedure in caso di risarcimento o di reclamo. Tra le righe della relazione si legge: "Nonostante una proliferazione di negozi on line per alcuni prodotti largamente diffusi (ad esempio libri e compact disc), in molti settori la scelta è estremamente limitata. Anche se molti commercianti dispongono di un sito web contenente informazioni sulla loro attività, può risultare difficile trovare siti su cui realmente effettuare acquisti: il centro commerciale globale è ancora lontano dall'essere una realtà." La relazione, inoltre, raccomanda che vengano fornite informazioni sulle questioni della sicurezza e che il consumatore conosca la normativa che disciplina le transazioni su Internet, in modo da essere consapevole della tutela disponibile.