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Contenuto archiviato il 2022-12-07

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La Commissione propone misure per preservare le coste europee dalle fuoriuscite di petrolio

La Commissione europea ha adottato una comunicazione sulla sicurezza del commercio marittimo di petrolio, nella quale chiede ai governi degli Stati membri dell'UE, all'Europarlamento e all'industria europea di accettare alcune proposte per ridurre il rischio di incidenti e d'i...

La Commissione europea ha adottato una comunicazione sulla sicurezza del commercio marittimo di petrolio, nella quale chiede ai governi degli Stati membri dell'UE, all'Europarlamento e all'industria europea di accettare alcune proposte per ridurre il rischio di incidenti e d'inquinamento. La comunicazione giunge a seguito della recente catastrofe avvenuta a 40 miglia al largo delle coste della Bretagna, causata dalla spaccatura in due parti della petroliera ERIKA, una nave a scafo unico costruita 25 anni fa. Dalla petroliera sono fuoriuscite oltre 10.000 tonnellate di greggio che hanno gravemente danneggiato la flora e la fauna, con serie ripercussioni sulle industrie regionali della pesca e del turismo. Le variazioni alla presente legislazione attualmente proposte dalla Commissione sono volte a garantire che questo tipo di incidenti non si ripeta. La comunicazione include proposte per le misure seguenti: - il controllo delle navi che approdano nei porti della Comunità deve essere rafforzato e devono essere adottati severi provvedimenti contro le navi che non rispettano le norme; - è opportuno effettuare un controllo più approfondito sulle società di classificazione (tali società sono incaricate di verificare la solidità strutturale delle navi); - le petroliere a scafo unico devono essere bandite dalle acque dell'Unione europea e gradualmente eliminate secondo un calendario (basato sulla stazza) già in uso negli Stati Uniti. Per la seconda fase, da attuarsi più avanti nel corso dell'anno, la Commissione prevede proposte complementari sui seguenti argomenti: - scambio sistematico di informazioni tra tutti gli attori dell'economia marittima; - migliore sorveglianza della navigazione marittima; - creazione di una struttura europea per la sicurezza marittima; - misure in materia di responsabilità dei diversi attori del commercio marittimo di petrolio. La Commissione ha chiesto inoltre a tutte le società petrolifere di intervenire prima che le proposte diventino vincolanti da un punto di vista giuridico e di sottoscrivere un accordo volontario in base al quale si impegnano a non noleggiare petroliere costruite più di 15 anni fa. Il commissario responsabile per i Trasporti e l'Energia Loyola de Palacio ha dichiarato: "Riconosco che l'azione da noi raccomandata comporta dei costi per gli Stati membri e per l'industria, ma dobbiamo trovare un punto di equilibrio. Solo se tutte le parti accettano la propria responsabilità e se le nostre regole verranno applicate riusciremo a mantenere gli standard europei, minimizzare il rischio di danni all'ambiente e proteggere gli interessi di tutti i cittadini europei".

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