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Individuare i 'geni del diabete'

Grazie all'identificazione dei geni e dei meccanismi all'origine del diabete mellito, gruppi di studio europei stanno aprendo la strada a una migliore prevenzione e a un trattamento più efficace di questa malattia. Antecedenti Il diabete mellito non insulino-dipenden...

Grazie all'identificazione dei geni e dei meccanismi all'origine del diabete mellito, gruppi di studio europei stanno aprendo la strada a una migliore prevenzione e a un trattamento più efficace di questa malattia. Antecedenti Il diabete mellito non insulino-dipendente (diabete mellito tipo 2, NIDDM), colpisce in tutto il mondo 90 milioni di persone. Se, come si prevede, questa cifra è destinata a raddoppiare tra dieci anni, il trattamento della malattia e dalle relative complicanze giungerà ad assorbire dal 10 per cento al 15 per cento della spesa sanitaria complessiva. Tra i fattori responsabili del dilagare dell'NIDDM si citano l'industrializzazione, l'obesità e la mancanza di attività fisica. Esistono però anche fattori genetici che predispongono a questa malattia. Per meglio spiegare questi fattori e fornire nuovi strumenti di prevenzione e terapia, sei gruppi di lavoro europei hanno unito le loro forze nell'ambito di un progetto Biomed, denominato: "Identificazione dei geni che concorrono alla patogenesi del diabete mellito non insulino-dipendente: un paradigma per le malattie multifattoriali". Descrizione, impatto e risultati Benché in alcuni casi l'NIDDM sia causato dalla mutazione di un solo gene, per solito questa malattia è dovuta a diverse concause, che si manifestano quando comportamenti dannosi (alimentazione eccessiva e mancanza di moto) si sommano alla presenza di diversi geni che favoriscono l'accumulo di energia, l'alimentazione sovrabbondante, la resistenza all'insulina o una sua produzione carente. Allo scopo di identificare le varianti genetiche che predispongono al diabete mellito, e per comprendere meglio il modo in cui si sviluppa questa malattia, i ricercatori hanno censito un certo numero di famiglie che annoverano molteplici casi di diabete. Essi hanno quindi caratterizzato i relativi fenotipi ed esplorato interi genomi per individuare le combinazioni di geni da porre in relazione con il diabete. Hanno poi procedono alla clonazione e allo studio dei geni che potrebbero essere responsabili della malattia. Queste ricerche hanno messo in luce un complesso di fattori di trascrizione nucleare (regolatori di produzione dei geni) prodotti dal pancreas, che giocano un ruolo importante nella sua genesi. Questi fattori controllano il dispendio di energia e i livelli di glucosio nel sangue, in risposta ai segnali metabolici. Le mutazioni del fattore di trascrizione appaiono collegate ad alcune forme di NIDDM. Vi sono poi forme in cui i fattori di trascrizione tendono a regolarsi in senso negativo con il progredire della malattia: un meccanismo che potrebbe spiegare in parte il motivo per cui l'evoluzione del diabete è spesso sfavorevole anche quando inizialmente il trattamento sembra avere successo. Questi risultati offrono nuove prospettive per il trattamento del diabete, a condizione che si possano trovare farmaci atti a intensificare l'azione di questi fattori o tali da evitarne la regolazione in senso negativo. I partner del progetto, provenienti da istituti di ricerca e università dell'Unione europea, hanno svolto un ruolo di punta nella prima ricerca genetica globale sull'NIDDM, basata sui dati di 5 000 famiglie. Questi lavori hanno portato alla scoperta di una nuova "localizzazione del diabete" a livello del cromosoma 20. Si tratta ora di identificare i geni interessati. Grazie a queste conoscenze si potrà procedere a uno screening che consentirà di individuare i soggetti più esposti all'NIDDM, e di adottare tempestivamente le opportune misure preventive. Si aprirà inoltre la strada a nuove possibilità terapeutiche, con l'eventuale ricorso a una terapia genica. La metodologia sviluppata in questo campo potrà peraltro essere applicata anche allo studio di altre malattie multifattoriali a larga diffusione, come ad esempio l'ipertensione. Partenariati di lavoro Questa ricerca ha potuto essere portata avanti grazie a una collaborazione senza precedenti tra esperti di diabetologia, rilevazione del genoma umano, statistica genetica, bio-informatica e banche dati, analisi delle malattie genetiche, endocrinologia metabolica e modellazione animale del diabete. Recentemente, sei nuovi partner hanno avviato un nuovo progetto, sempre nell'ambito di Biomed, per proseguire questi importanti lavori.