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Formazione dei giovani scienziati per l'avvenire

Nell'ambito del quinto programma quadro, il commissario per la Ricerca Philippe Busquin si appresta a varare le prime reti di formazione per la ricerca, offrendo formazione ad un massimo di 4.000 giovani scienziati/anno per i prossimi quattro anni. Le reti di formazione per ...

Nell'ambito del quinto programma quadro, il commissario per la Ricerca Philippe Busquin si appresta a varare le prime reti di formazione per la ricerca, offrendo formazione ad un massimo di 4.000 giovani scienziati/anno per i prossimi quattro anni. Le reti di formazione per la ricerca rientrano nelle attività del programma "Potenziale umano" e sono state ideate al fine di fornire ai giovani scienziati europei l'opportunità di ricevere una formazione d'alta qualità all'estero nell'ambito di un progetto di ricerca internazionale. Per celebrare il lancio delle prime reti di formazione il 9 giugno, il premio Nobel per la Fisica 1999, Professor Gerardus 't Hooft, che partecipa ad una delle nuove reti, terrà una conferenza plenaria durante la quale illustrerà al pubblico, costituito dai coordinatori delle 167 reti, la ricerca che gli è valsa tale onorificenza. Inoltre il Professor 't Hooft porrà l'accento sull'importanza, per i ricercatori di domani, di sviluppare la propria carriera in ambito internazionale. Tale argomento costituirà uno dei temi chiave dell'intervento dal titolo "Verso uno Spazio europeo della ricerca". Le reti sono state selezionate a partire da 454 candidature inviate a seguito del primo invito a presentare proposte. I 167 progetti prescelti coinvolgono 1.352 gruppi di ricerca individuali ed in media ogni rete comprende circa 8 gruppi di ricerca provenienti da cinque paesi diversi. Una volta istituite, le reti forniranno una formazione a giovani ricercatori di livello predottorato e postdottorato per un periodo di tempo massimo di quattro anni. In base all'attuale gruppo di reti, i ricercatori si occuperanno di progetti che vanno dalla teoria fondamentale dello spazio-tempo, ai nuovi approcci per il trattamento della malaria e alla politica di difesa e di sicurezza dell'UE. Un giovane chimico francese che partecipa attualmente ad una rete nel Regno Unito, finanziata nell'ambito dell'ultimo programma, ha affermato a proposito dell'iniziativa: "Sono molto grato di poter partecipare alla rete di formazione poiché, oltre ad aver incrementato notevolmente il mio livello di competenze, ho stabilito contatti estremamente utili per il futuro. Mi sento motivato dal tempo che trascorro sotto la guida di una delle équipe di ricerca più importanti nel mio campo. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che ho potuto migliorare la mia conoscenza della lingua e apprendere una cultura diversa".